Laureati “su misura” per le imprese del territorio

Anche l'Insubria, per mezzo del proprio Ufficio Orientamento e Diritto allo Studio, ha aderito al programma FIxO (Formazione e Innovazione per l’Occupazione) del Ministero del Lavoro

L’Università degli Studi dell’Insubria, per mezzo del proprio Ufficio Orientamento e Diritto allo Studio, ha aderito al programma FIxO (Formazione e Innovazione per l’Occupazione) del Ministero del Lavoro, per potenziare il suo ruolo di intermediario tra laureati e aziende.

Con le risorse e le azioni previste dal progetto, fornisce ai laureati e alle aziende servizi su misura e opportunità di incontro. In sostanza, sostiene i giovani laureati dell’Ateneo nel trovare un’occupazione coerente con la formazione acquisita nel minor tempo possibile e supporta le imprese nella ricerca di personale qualificato in aderenza al loro specifico fabbisogno di professionalità, con un totale abbattimento del costo e una rilevante diminuzione  dei tempi della ricerca diretta.

 

Ecco alcuni dati: dal 1 ottobre 2007 al 20 ottobre 2008, sono 280 le imprese che si sono rivolte al servizio; 203 i tirocini attivati; 66 gli inserimenti lavorativi; 152 gli studenti e i laureati che hanno partecipato a incontri di orientamento al lavoro. 

Raggiunto e superato l’obiettivo iniziale di realizzare 200 tirocini di inserimento lavorativo (della durata di tre mesi): infatti entro il 31 dicembre 2008 saranno attivati 250 tirocini, di cui 203 già conclusi o in corso alla data del 20 ottobre 2008.

Il programma, promosso e sostenuto dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e attuato con la collaborazione di Italia Lavoro, offre ai laureati la possibilità di effettuare una prima esperienza professionale nei settori economici più adeguati al loro titolo di studio. Il Ministero contribuisce al rimborso spese del tirocinante e riconosce un contributo di 2300 euro alle aziende che, al termine dello stage, assumono il laureato per almeno un anno.

Alla data odierna, su 96 tirocinanti che hanno concluso il percorso di stage, 18 sono rimasti in azienda (con contratti di diversa tipologia e durata). Sono invece 14 le aziende che hanno formalizzato l’intenzione di inserire il tirocinante, al termine dello stage, con contratto di lavoro della durata di almeno 12 mesi; per alcune di queste, il tirocinio non si è ancora concluso.

Oltre a questa attività di intermediazione, diretta ad attivare stage di inserimento lavorativo, il servizio di placement dell’Università dell’Insubria svolge una vera e propria attività di recruiting per l’individuazione di figure professionali da inserire con contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato. Questa attività ha portato all’inserimento di 48 laureati (20 con contratto di lavoro a tempo indeterminato e 28 a tempo determinato).

L’Ufficio Orientamento e Diritto allo Studio garantisce, inoltre, ai laureati e alle aziende una serie di servizi specialistici volti a facilitare l’incontro domanda – offerta (la definizione del job profile con l’azienda, il colloquio di orientamento con il laureato, gli incontri di orientamento al lavoro organizzati per studenti e neolaureati dei diversi corsi di laurea).

Grazie all’assistenza tecnica di Italia Lavoro è stato possibile produrre alcuni strumenti a supporto dell’attività, come la guida per la ricerca attiva del lavoro e le schede di mappatura degli sbocchi professionali per corso di laurea.

I risultati significativi ottenuti in un anno di attività suggeriscono una riflessione condivisa sugli sviluppi futuri del placement dell’Università degli Studi dell’Insubria, nel contesto territoriale di riferimento, al fine di coniugare sempre più i servizi dell’Ateneo con le esigenze dell’apparato produttivo e professionale.

È in questa logica che a giugno 2008 l’Università ha sottoscritto con la Provincia di Como – Settore politiche attive del lavoro, un protocollo di intesa che formalizza la collaborazione reciproca nella realizzazione delle attività per i servizi per il lavoro, nel quadro del nuovo sistema regionale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 ottobre 2008
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