«Lo svincolo non ridurrà il traffico»

La posizione degli ambientalisti sul problema traffico nella zona del “nodo Saronnese” dove si stanno realizzando le rotonde e dove presto dovrebbe realizzarsi anche la nuova uscita autostradale

Riceviamo e pubblichiamo 

Il Comitato No allo Svincolo ed Eco 90 esprimono grande soddisfazione   per l’interesse manifestato dai cittadini   all’ esposizione “Il futuro che ci attende” messa in mostra alla festa del paese di domenica 21 settembre presso lo stand di Eco 90.

Centinaia di persone hanno   letto, osservato, fatto domande e dialogato con il Comitato ed Eco 90, trasformando l’esposizione in un momento significativo di partecipazione diretta e verifica immediata dei problemi attinenti la viabilità ed il territorio, in particolare lo svincolo   Saronno sud e la Varesina Bis.

Lo scopo: mostrare l’altra faccia della “verità”.

Lo svincolo non ridurrà il traffico,   come molti falsi profeti asseriscono,il traffico a Uboldo aumenterà ed in più avremo perso definitivamente una parte naturale importante del nostro paese.

L’esposizione raffigurava: La futura viabilità con Pedemontana ,Varesina Bis, terza corsia autostrada   A9,svincolo Saronno Sud   e l’impatto sul territorio del supertunnel del Gottardo.

 

A partire dalla fine del 2017 il traforo, in avanzata realizzazione, farà confluire su Como-Varese 40 milioni di tonnellate di merci a fronte della attuali 12!!     Le merci che in Svizzera viaggeranno su treno, liberando i paesi da inquinamento e traffico, in Italia saranno trasportate su gomma, alimentando la “necessità” di nuove strade, svincoli, depositi logistici ect.   Inoltre , a causa di un sistema ferroviario insufficiente e mai opportunamente ed adeguatamente sviluppato,il nostro territorio diverrà sempre più area di deposito e distribuzione merci, destinate ad una grande vasta area e non solo alle province dell’ovest Lombardia.Le conseguenze: un numero maggiore di scali intermodali, interporti, depositi , migliaia di camion,tir e auto in più sulle strade, aumento del traffico , dell’inquinamento e sensibile   peggioramento della nostra salute e della qualità della vita

 

Il progetto ( già in fase di esecuzione ) delle 3 rotatorie   al crocevia Lazzaroni Esselunga Autostrada e tra la Via Ceriani (Uboldo) e Padre Giuliani ( Saronno). Finalmente sullo svincolo autostradale   si sostituiscono i semafori con le rotatorie. Bene. Ma le rotatorie a quel crocevia per essere funzionali dovevano essere quattro , come proposto più volte dal Comitato, e non tre come prevede il progetto. Dovevano essere pagate da Società Autostrade in una giusta trattativa per la terza corsia e non da Esselunga, il cui ampliamento non consente la quarta rotonda e porterà più traffico. Il sistema nasce e si realizza volutamente zoppo.

 

Inoltre è scellerato che la rotatoria che si realizzerà tra la Via A.M .Ceriani (Uboldo) e la Via Padre Giuliani (Saronno) non consentirà comunque agli uboldesi di recarsi a Saronno, né al Santuario ( non si potrà svoltare a sinistra verso lo svincolo attuale), né alla Stazione, in quanto l’accesso millenario della Strada   Vecchia rimarrà ancora interdetto . Lo è già peraltro da sei anni, per volontà di quello stesso Sindaco di Saronno che   vuole imporre lo svincolo a Uboldo.

Nell’ Europa della libera circolazione di uomini e merci, qui da noi si costruiscono antistorici muri e barriere stradali tra un Comune e un altro!

Urbanizzazione   dello svincolo Saronno Sud. Un esempio documentato con fotografie e relativo annuncio pubblicitario della forte attrazione urbanistica che lo svincolo di fatto già esercita.

Si reclamizza un centro direzionale di 4000 mq che sarà a disposizione ad Origgio. Il territorio già si trasforma ed in futuro subirà anche gli effetti negativi della recente legge regionale 15/2008 , voluta dall’Assessore Cattaneo ( quello appunto della valorizzazione degli svincoli con gli insediamenti urbanistici), che agevola la realizzazione immobiliare nelle fasce adiacenti le nuove arterie.

La preoccupazione cresce nell’opinione pubblica di Uboldo , i cittadini chiedono di essere opportunamente   rappresentati e domandano con forza interventi capaci di evitare questo scempio.

Il Comitato No allo svincolo ed   Eco 90, insieme ad altre associazioni, continueranno nella   opera di informazione e coinvolgimento con volantini e assemblee pubbliche.

Difendere il territorio è: salvaguardare la qualità della nostra vita, la nostra salute   e i nostri figli.

Chi oggi non comprende questa verità,ne   diviene   direttamente responsabile.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 ottobre 2008
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