Lotta alla povertà, il PD: “Una mensa e un ricovero per madri maltrattate”

Queste le richieste di interventi urgenti in una lettera all'assessore Abruzzo. "La povertà c'è anche a Castellanza"

Di fronte all’avanzare del rischio povertà, il Partito Democratico di Castellanza prende carta e penna e scrive una lettera aperta all’assessore alle Politiche Sociali, Emanuele Abruzzo.

"Quindici milioni di italiani sono a rischio povertà, costretti a vivere con circa 600 euro al mese, meno della metà del reddito medio" scrivono i rappresentanti locali del PD. "L’Italia, secondo il rapporto 2008 Caritas – Fondazione Zancan, è un paese diviso, con i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri".

E Castellanza? Non sfugge al problema generale, pur essendo nel sentire comune una città benestante. "Secondo la Caritas cittadina e le altre associazioni che si occupano delle persone in difficoltà" riferiscono dal circolo, "[Castellanza] non sta molto meglio: anche da noi ci sono persone che faticano ad arrivare a fine mese, che non riescono più a pagare affitto, bollette e soprattutto non riescono a mangiare". Realtà amara nella ricca Lombardia, motore d’Italia e d’Europa.

Di conseguenza il PD castellanzese, messosi "all’ascolto di chi quotidianamente vive i problemi delle persone", propone con questi di affrontare due necessità basilari. Quella cioè di costituire una mensa per i poveri che possa distribuire un centinaio di pasti al giorno tra mezzogiorno e sera, e quella di creare una casa di accoglienza per donne maltrattate con bambini.

"Attualmente le associazioni che si occupano di questi problemi sono costrette a rivolgersi ai comuni vicini, che però hanno le loro strutture già sature" si osserva."Con la crisi economica che stiamo vivendo è prevedibile che la situazione peggiorerà e quindi aumenteranno le persone che avranno bisogno di aiuto". Al Comune viene quindi girata la duplice proposta, con la richiesta di indidivduare una struttura adatta ("in città ne abbiamo molte") che funga da mensa e possa eventuamente ospitare alcune camerette a più letti per far fronte a situazioni di emergenza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2008
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