Malpensa, la Cisl: “Con queste mazzate l’aeroporto muore”

La crisi vista dal sindacato: sarà un compleanno amaro per l'aeroporto

"E’ una crisi passeggera, ma a furia di mazzate si rischia di fare molto male al malato". Alitalia dimezza i voli su Malpensa, la politica sembra flirtare con Airfrance, la maggioranza di Governo non vota la liberalizzazione degli slot che aiuterebbero Malpensa ad attrarre traffico di altre compagnie. Guai a ripetizione a Malpensa, dove secondo la Cisl "in campagna elettorale tutti sembravano urlare per il salvataggio dell’hub e dei lavoratori e adesso invece sembra invece che siamo stati lasciati da soli?" La Cisl di Varese, e la Cisl Fit Lombardia e Varese, sono molto preoccupate: “Sarà un compleanno di Malpensa (10 anni, domenica) con la cassa integrazione- dice Roberto Rossi segretario regionale trasporti”. Le cifre fornite da Cisl parlano chiaro: “Abbiamo 900 persone in Sea in cassa integrazione parziale – dicono Rossi e Dario Grilanda segretario provinciale trasporti –  se sommiamo le altre aziende dei trasporti saliamo a circa 1500 persone su 4500 che fanno cassa integrazione, ma se prendiamo in considerazione anche altre cooperative e aziendine, i dati salgono”.

In particolare, la mancata liberalizzazione degli slot sembra una mazzata diretta a Malpensa, che secondo i sindacalisti aveva già recuperato posizioni con 37 nuovi voli Easyjet, l’arrivo di Air Dolomiten, la speranza di Lufthansa, tutte soluzioni preferibili a un semplice feederaggio con Parigi Charles De Gaulle.

La Cisl chiede che Malpensa torni un hub e che il governo e le istituzioni si impegnino sul serio in questa direzione: “Chiediamo a tutti i parlamentari lombardi di far sentire le loro voce, il nuovo taglio improvviso di Alitalia e la mancata liberalizzazione degli slot significano una cosa sola – aggiungono Carmela Tascone della Cisl di Varese e i colleghi sindacalisti .- l’aumento della cassa integrazione, nuove difficoltà, ma anche una diminuzione del traino lombardo nel settore industriale. In un momento in cui, ad esempio in questa provincia, c’è un marcato aumento di cassa integrazione nei settori metalmeccanico e chimico plastico”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 ottobre 2008
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