Mariani: “Ronde padane? Demagogia”

Così il capogruppo del PD in consiglio comunale. "Altro che ronde, pensino a fare delle scelte, la città aspetta da quindici anni"

«Complimenti»: è di uno sferzante sarcasmo, dopo un attimo di silenzio stupito, la risposta del capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale, Valerio Mariani, all’annuncio delle ronde padane targate Lega Nord. «Non ne abbiamo sicuramente bisogno, non posso che sorridere al pensiero che con questa vogliano dare un segnale ai cittadini. Non è quello che ci si attende da forze che hanno responsabilità di governo». Mariani denuncia l’irrisolto della città, e prima di tutto i problemi della sua Sacconago, ultimamente cupa protagonista delle cronache: «Invece che alle ronde pensino a quanto è stato lasciato in sospeso per quindici anni. Soprattutto in campo urbanistico, si pensi al degrado che porta poi in prospettiva a problemi sociali. E da questi all’allarme sicurezza, alla paura che poi chiede sicurezza e ronde, il passo è breve». A Sacconago, insiste il cattolico Mariani, è stata la parrocchia a prendersi carico «senza aiuto dal Comune» dei problemi esistenti, con le associazioni, San Vincenzo in testa, e con i parroci, l’uscente e rimpianto don Luigi e il "neoassunto" don Giulio «che già dalla prima omelia (di fronte al sindaco, e mentre l’auto del medesimo veniva incendiata in piazza, ndr) si è impegnato su questo fronte».

Vicende sinaghine a parte, Mariani ribadisce che «la città chiede delle scelte, non della demagogia contro la quale anche una parte del centrodestra dovrebbe prendere una posizione ferma. Strumenti come le ronde padane sanno di un giustizialismo che in questo Paese non dovrebbe avere cittadinanza. Del resto è tipico della Lega» affonda «lanciare questo tipo di proclami per nascondere l’incapacità di affrontare i problemi concreti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2008
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