Mendicanti e “ordinanze creative”

Dopo quella del non rimpianto sindaco Fumagalli sui mozziconi di sigaretta, ecco un’altra ordinanza di problematica applicazione e, se pur legittima, dall’ affiorante vena persecutoria contro gli appartenenti alla casta degli ultimi. E’ vero, chi bivacca o mendica può offendere gli occhi dei ben pasciuti, classe sociale a Varese molto numerosa, ma mi sembra che i lavavetri e i venditori di fiori in azione ai semafori non rappresentino minaccia alcuna, anzi in fatto di gentilezza e discrezione potrebbero dare lezioni a non pochi di noi.
Queste ordinanze hanno tuttavia il pregio di far emergere situazioni di ben altra portata e che richiederebbero interventi, attesi da anni, sul fronte del decoro cittadino e della difesa di un’immagine nuova della comunità. E’ noto che ogni giorno, a eccezione dei luoghi e dei percorsi dei mondiali di ciclismo, si deve far i conti con la mancanza di attenzione, interventi, garanzie di sicurezza da parte delle istituzioni. Se dopo il lungo regno del Carroccio buona parte dei trecento e passa chilometri delle strade comunali sono in precarie condizioni davvero non ci si dovrebbe preoccupare di piccoli problemi; se il centro storico viene allegramente trasformato in vespasiano dai protagonisti delle serata alla birra, notoriamente diuretica, appare evidente che non dei paria dobbiamo vergognarci. E non si deve credere ai tranquillizzanti annunci istituzionali sulla sicurezza di Varese: vengono sempre smentiti dai bilanci di fine anno che fortunatamente magistrati e forze dell’ordine ci presentano.
Intanto cominciamo a non credere più a progetti e promesse di un grande futuro: vi ricordate l’unificazione delle stazioni? Roba di ieri, sparita. Sembra che da noi ci siano più emuli del mago Silvan se all’ospedale di Circolo fanno magie per i posti letto che oggi ci sono e domani no, naturalmente sempre per responsabilità altrui quando la situazione è negativa.
Noi oggi dovremmo prendere sul serio le ordinanze che, aldilà di un contenuto non in linea con il tradizionale cuore dei varesini, saranno spesso inapplicabili per la mancanza di vigili urbani.
Non so voi, ma io non lo faccio perché altri appunto sono i problemi di Varese che cortine fumogene piccole e ridicole non riescono a nascondere.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 ottobre 2008
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