«Mi chiamo Diana94, mandami le tue foto»: così adescava ragazzine

Ulteriori sviluppi nell'indagine su un tecnico informatico di 45 anni che era stato colto sul fatto mentre scaricava file pedopornografici

Si chiama Diana94, ma potrebbe chiamarsi in mille altri modi la nuova versione dell’orco cattivo, del lupo di Cappucetto Rosso che si finge nonnina per mangiarsi le ragazzine in un solo boccone.
La sua vera natura è quella di un uomo di 45 anni la cui perversione sono le ragazzine. Una perversione l’aveva già reso noto in italia e Svizzera, dove aveva precedenti per reati sessuali. Ora, la polizia sta indagando su un altro particolare: per far cadere ragazzine quattordicenni nel baratro del sesso virtuale in Internet, preferiva presentarsi come una loro coetanea, con cui scambiarsi confidenze e turbamenti attraverso quelle chat che ormai sembrano la principale via di comunicazione dei ragazzi.

L’uomo, un tecnico informatico arrestato il 2 settembre scorso perchè colto in flagrante a scaricare files pedopornografici, sotto questa maschera di ragazzina protetta dall’anonimato di internet sembra arrivasse a rendere sempre più intime le confessioni delle ragazze ai primi turbamenti sessuali, fino a confessare tendenze omosessuali e spacciandosi per una ragazzina spediva MMS delle "sue" foto (cioè foto di una ragazzina di 14 anni) nuda alle sue "coetanee", chiedendo di fare altrettanto. Richiesta a cui qualcuna ha pure risposto: come ha scoperto la mobile di Varese analizzando i contenuti del suo cellulare e del suo pc. Foto che sono passate da un dispositivo all’altro, cosa che fa temere gli inquirenti – anche se ovviamente le indagini, coordinate dalla procura milanese competente per questi reati, sono in pieno svolgimento – che queste foto abbiano potuto circolare in ambienti pedofili. Non per niente gli inquirenti ora diffondono il nick con cui era noto in rete: chi ha avuto a che fare con "Diana94" – che è attualmente ancora in carcere – potrebbe infatti segnalare altri particolari.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 ottobre 2008
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