Mondiali e opportunità: “Varese impari dallo scatto decisivo di Ballan”

Un grande evento può diventare un investimento sul territorio, per questo vale la pena attivare un'analisi di ciò che è accaduto nella settimana mondiale

Varese 2008, lungi dall’essere una spesa a fondo perduto, è da considerarsi in tutto e per tutto un investimento sul territorio. I grandi eventi forniscono un contributo determinante allo sviluppo, economico e non solo, dei territori su cui insistono: convogliano centinaia di migliaia di visitatori – come Torino 2006 – deviano i flussi turistici – come Festivaletteratura a Mantova – influenzano il comportamento (non solo economico) dei residenti – come il Salone del mobile con l’incredibile esperimento del bed sharing. Non è necessario raggiungere la magnitudo dei Giochi Olimpici Invernali di Torino per motivare la redazione di uno studio di analisi dell’impatto e attivare una strategia di promozione della città almeno di medio periodo.
Al di là della bellezza dei visi dipinti come bandiere, delle strade gremite, delle immagini e ricordi, il successo di Varese 2008 merita di essere accertato, al di là del mero ritorno direttamente misurabile. Ed è questa una prassi ormai validata e consolidata all’estero: Il Festival internazionale del cinema di Locarno vanta una dettagliata analisi di impatto economico realizzata attraverso oltre 4.000 interviste dirette, mentre nel caso del museo Guggenheim di Bilbao i dati e le analisi sono talmente numerose da potersi considerare come un vero e proprio genere letterario. Giustamente: l’istituzione spagnola ha modificato fortemente l’immagine della città e ha contribuito non poco all’afflusso turistico, realizzando 1.300.000 visitatori all’anno in un nucleo abitato di 950.000 persone.
Tuttavia è innegabile e accertato che eventi e manifestazioni possono avere effetti negativi e generare danni: una ricerca condotta nel 1997 a Las Vegas sull’impatto del concerto dei Grateful Dead ha rilevato costi decisamente imponenti, come la spesa di 33.000 dollari per la pulizia dell’area in seguito alla manifestazione. Ma, a ben vedere, tali costi sono considerabili come un acquisto di servizi di pulitura, per una cifra assai rilevante, e quindi, a certe condizioni, un investimento sul territorio..
Varese può e deve dimostrare che il Mondiale è stato il punto di svolta, la grande occasione, come lo scatto decisivo di Ballan: ora aspettiamo l’arrivo solitario a braccia alzate.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 ottobre 2008
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