Morandi tra Varese e New York

Aperta fino al 11 gennaio l’esposizione dedicata al maestro bolognese, protagonista in questi giorni anche al Metropolitan Museum di New York

Può essere una bella occasione, per passare il week-end del 1,2 novembre all’insegna dell’arte, la mostra in corso fino al 11 gennaio a Villa Panza dedicata a Giorgio Morandi.

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Morandi a Villa Panza 4 di 7

L’esposizione voluta dal FAI, dal MART e dalla Protezione Civile Nazionale in accordo con la Provincia e il Comune di Varese, rende omaggio a uno fra i più importanti protagonisti dell’arte italiana del XX secolo, celebrato in questi giorni anche al Metropolitan Museum di New York. La mostra  rappresenta un’eloquente testimonianza del ruolo centrale che l’opera di Morandi ha esercitato nella storia dell’arte del Novecento e costituisce un’occasione importante per indagare e approfondire il complesso e affascinante mondo del collezionismo morandiano italiano. 

L’esposizione intende porre l’accento sulla cerchia di intellettuali che costituirono la fortuna critica di Morandi e che lo sostennero in ogni occasione. Una rete di sodalizi profondi e caratterizzati da grandi affinità: artisti come Carrà, la “Scuola romana” e il gruppo di Corrente, filosofi e poeti tra cui Eugenio Montale e Giuseppe Ungaretti, collezionisti, estimatori e critici come Roberto Longhi, Cesare Brandi, Francesco Arcangeli.

In mostra un significativo gruppo di opere originariamente di proprietà di collezionisti storici, così definiti per aver sostenuto con passione e dedizione, oltre che con oggettiva tempestività, il lavoro del maestro. Il filo rosso che ha guidato la selezione delle opere è stata la definitiva destinazione pubblica di vari nuclei di queste collezioni, espressione di un mecenatismo illuminato grazie al quale alcuni tra i massimi capolavori dell’arte italiana sono divenuti di fruizione pubblica.

Di particolare interesse è la preziosa selezione di dipinti proveniente in origine dalle collezioni  Giovanardi e Ferro, confluite poi al MART, di Lamberto Vitali, studioso e amico – autore del catalogo generale di Morandi – i cui principali pezzi, ora conservati nella Pinacoteca di Brera di Milano, sono esposti per l’occasione a Villa Panza. Sono inoltre presenti opere provenienti dalla Raccolta Antonio Boschi e Marieda Di Stefano delle Civiche Raccolte di Milano, dalla Collezione Adriano Olivetti, oggi nella Fondazione Telecom, dalla Raccolta Carlo e Nedda Grassi, conservata nella Galleria d’Arte Moderna di Milano e dipinti da collezioni private appartenuti in origine alle prestigiose collezioni Giuseppe Vismara.

I quadri provenienti dalle varie raccolte sono stati allestiti in una sequenza che accompagna il percorso stilistico dell’artista e nel contempo raggruppa i generi pittorici da lui praticati.

La mostra si apre con il preziosissimo autoritratto del pittore (Autoritratto, 1924) – sono pochissimi quelli realizzati dall’artista – e prosegue con uno dei primi paesaggi dipinti da Morandi nel 1911. L’artista dipinse per tutta la vita due sole vedute: quella urbana, dipinta dalla finestra della casa studio di via Fondazza a Bologna e quella campestre, che vedeva a Grizzana, paese appenninico dove era solito trascorrere le sue vacanze. In mostra il bellissimo dipinto che ritrae proprio il cortile di via Fondazza.

L’esposizione continua con il fondamentale nucleo delle nature morte, tema assai caro all’artista bolognese e definito dalla  rivista fiorentina Voce “il dizionario del pittore e la sua grammatica”.

Numerose le tele presenti in mostra, quali la Natura morta del 1928 ed altre opere che coprono un arco cronologico dalla fine degli anni Venti agli anni Sessanta. Chiude il ciclo l’ultima natura morta dipinta nel 1964 poco prima della sua morte: semplice e austera, caratterizzata da una pennellata liquida e scarna, a tratti brevi e irregolari, tipica dell’ultimo Morandi. 

L’idea e le ragioni di questa mostra hanno fondamento in un progetto pluriennale di collaborazione scientifica ed espositiva tra Villa e Collezione Panza del FAI e il MART di Rovereto. A Villa Panza, che Giuseppe Panza di Biumo ha donato al FAI, la Fondazione ha deciso di perseguire un percorso rivolto allo studio e alla valorizzazione delle raccolte d’arte in particolare si è scelto di esplorare le intricate e affascinanti vicende del collezionismo del XX secolo.

La mostra è stata realizzata grazie al fondamentale contributo della Protezione Civile Nazionale, con il contributo e il patrocinio della Provincia di Varese, con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Varese. Grazie a BPU-Fondazione Banche Popolari Unite per Varese e in collaborazione con Varese 2008-UCI Road World ChampionShips. Sponsor tecnici: Arteria, Skira, Marsh e Axa Art.

GIORGIO MORANDI:COLLEZIONISTI E AMICI

40 capolavori da Raccolte italiane pubbliche e private

fino all’ 11 gennaio 2009

Villa e Collezione Panza, Varese

Orari: 10 –18 (tutti i giorni escluso i lunedì non festivi). Ultimo ingresso ore 17.30.

Ingresso (comprendente mostra, Villa e Collezione Permanente): adulti 10 euro, ridotti (bambini 4-12 anni) 5 euro; studenti fino a 25 anni 5 euro.

Aderenti FAI: 2 euro. Sono previsti laboratori didattici per le scuole con biglietti da 3 a 5 euro a seconda del percorso scelto

Per informazioni: FAI Villa e Collezione Panza. Piazza Litta 1- Varese. Tel. 0332/283960 e-mail: faibiumo@fondoambiente.it

Per maggiori informazioni sul FAI consultare il sito www.fondoambiente.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 ottobre 2008
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