Napoli conquista il Premio Chiara

Andrej Longo, ischitano verace, autore di “Dieci” (Adelphi), con 91 voti ha vinto l’edizione 2008 del premio letterario

Il federalismo con la letteratura non funziona. L’edizione 2008 del Premio Chiara prende la strada del sud: direzione porto di Napoli, destinazione finale: Ischia. Andrej Longo, nativo dell’isola campana, autore di “Dieci” (Adelphi), con 91 voti  ha vinto l’edizione 2008 del Premio Chiara. Fin dall’inizio dello spoglio, il vincitore ha distanziato nettamente gli altri due finalisti, Paolo Cognetti con “Una cosa piccola che sta per esplodere” (Minimum fax) e Marco Baliani con  “La metà di Sophia” (Rizzoli).
Andrej Longo che nel suo libro si ispira come struttura ai dieci comandamenti, ma senza alcuna"intenzione" religiosa, racconta la gente napoletana che non ha parola. Gente soggiogata dalla violenza quotidiana che però non è rassegnata a perdere ciò che rimane della propria umanità (siamo comunque lontani dagli scenari descritti da Roberto Saviano) .

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Premio Chiara 2008 4 di 16

(foto: il presidente della Provincia Dario Galli consegna il primo premio allo scrittore Andrej Longo)

La lunga giornata per Longo e i suoi colleghi è iniziata nella mattinata di domenica alla Libreria Feltrinelli, dove avevano letto alcuni racconti tratti dai loro libri. E’ continuata e si è conclusa nella sala Napoleonica delle Ville Ponti, dove si è tenuta la cerimonia finale, intervistati da Romano Oldrini.

Il pomeriggio alle Ville Ponti è stato ricco di ospiti, con qualche “cedimento” a sorpresa. Il divanetto di vimini, dove i tre scrittori erano seduti,  ha infatti perso una gamba, ma l’equilibrio instabile del pomeriggio è stato raddrizzato da una performance originale e interessante del gruppo musicale “Sulutumana” che ha duettato con Andrea Vitali, nella veste di chansonnier esistenzialista, in un omaggio a Vittorio Sereni a 25 anni dalla sua scomparsa. Bello il ricordo del poeta tratteggiato dalla figlia Silvia. «Era un padre discreto poco ingombrante… Piero Chiara era di casa con i suoi occhiali d’oro e il suo cappotto con il collo di pelliccia così demodé. Raccontava cose semplici in un modo straordinario. Penso però che Vitali non sia il suo erede».

Alla scrittrice Marta Morazzoni, invece, il compito di parlare di Sereni traduttore. Sopravvissuti alla corposa e lunga lezione di poesia di Giorgio Orelli (già Premio Chiara alla carriera), i tre finalisti hanno ricevuto il verdetto finale.
Al presidente della Provincia, Dario Galli, il compito di consegnare al napoletano Longo la busta con il premio di 5.000 euro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 ottobre 2008
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