Nel 2007 gli immigrati sono raddoppiati. Il 60% è povero

Presentato l'ultimo rapporto sull'immigrazione straniera nella provincia comasca. Lo scorso anno erano il 6% della popolazione totale

Presentato il rapporto sull’immigrazione straniera nella Provincia di Como. 
In evidenza,  il raddoppio della presenza di cittadini non italiani, avvenuto negli ultimi sei anni stimato nella misura del 6% su tutta la popolazione comasca.
Gli immigrati provengono da 148 Paesi diversi, fra i quali emergono numericamente i cittadini di nazionalità marocchina, albanese, turca, romena, tunisina, filippina, ghanense e srilankese. La loro distribuzione nella Provincia è definibile a “macchia di leopardo” e in alcune aree la loro concentrazione è maggiore rispetto ad altre: Como e Menaggio mostrano il dato percentuale più elevato. Alcuni piccoli centri rivelano presenze consistenti toccando anche il quarto della popolazione locale, mentre Como e alcuni Comuni della Valle d’Intelvi indicano presenze percentuali a doppia cifra.
Negli ultimi sei anni gli immigrati sono passati dai 16 mila d’inizio 2001 alle 38 mila unità al primo luglio 2007. Di questi 1.800 sono presenti regolarmente sul territorio comasco (4,7% del totale) ma non ancora iscritti in anagrafe mentre 4.600 (12%) sono irregolari a tutti gli effetti. Ben 148 le nazionalità presenti:  i cittadini di nazionalità marocchina sono la comunità più rappresentativa(4.900), seguiti da quella albanese (3.700), romena (3.100), turca (2.900), tunisina (2.500), ucraina (1.750), filippina (1.600), ghanese (1.500) e cingalese (1.300).

Gli immigrati per quasi la metà sono musulmani. Il 52% sono uomini, il 43% diplomati e il 10% laureati. Il 23% risiede nel comasco da più di dieci anni. Solo il 6,8% è ufficialmente disoccupato, ma malgrado questo il 60% vive sotto la soglia di povertà.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 ottobre 2008
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