Niente carcere ai “Duni”, la Lega vota con la sinistra

Mozione di Nicoletti contro il carcere ai Duni, sì delle opposizioni e maretta in maggioranza

Nuova spaccatura nella maggioranza. Il consiglio comunale si è pronunciato ieri su una vecchia questione, l’opportunità o meno di costruire un nuovo carcere nella zona dei Duni, a Bizzozero, un’opera che era stata caldeggiata dalla giunta Fumagalli ma poi messa in soffitta anche a causa di una mobilitazione del quartiere contro l’arrivo di una colata di cemento in una zona agricola. Una mozione di Alessio Nicoletti proponeva la ristrutturazione dell’attuale carcere dei Miogni. Ieri sera, le posizioni e Lega Nord hanno votato, pur con alcuni emendamenti, il docuemento di Alessio Nicoletti mentre Forza Italia ha espresso il suo no. Una bella novità, rispetto a quattro anni fa, quando era invece la Lega di Aldo Fumagalli a sostenere il progetto del nuovo carcere. La votazione a ranghi sparsi, arriva dopo un’altra votazione in cui il sindaco Fontana aveva votato con il centrosinistra e contro Forza Italia e rischia di creare nuove tensioni nella maggioranza che governa Palazzo Estense. Da tempo Fontana e gli alleati duellano: vorrebbero alcuni cambiamenti e maggiore potere decisionale; si dice anche che il sindaco abbia paventato la possibilità di dimettersi e mandare tutti alle elezioni presentando una propria lista vicina sostenuta dalla Lega e da alcuni uomini di buona volontà, c’è chi parla anche di sondaggi segreti sul gradimento personale del primo cittadino in città. Tutti argomenti usati come forme di pressione incrociate. Ma tornando ai fatti, la formula passata ieri sera a maggioranza, stabilisce la revoca della delibera del 2004 che individuava come i Duni di Bizzozero come area privilegiata per il nuovo carcere. Ora, invece, il consiglio comunale ha bocciato quell’area, e ha chiesto all’amministrazione di impegnarsi per la ristrutturazione dei Miogni. L’idea di un nuovo carcere non è però bocciata, ma solo rinviata a una nuova discussione che il consiglio comunale ha lasciato aperta. La revoca della vecchia delibera e la fine della  spada di Damocle sui Duni è invece opera di Angelo Zappoli di Rifondazione comunista. Mentre l’emendamento sulla messa in sicurezza dei Miogni e sull’apertura di una nuova discussione per il futuro è di Emiliano Cacioppo del Pd.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 ottobre 2008
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