Occupazione e manifestazioni anche per mercoledì

Lunga assemblea tra gli studenti di tutte le scuole superiori pubbliche della città fino alla sera di martedì: ancora occupazione al liceo Grassi mentre gli altri istituti pronti ad andare a Milano

Un’assemblea lunga, tra un centinaio di studenti di tutti gli istituti della città. È durata tutto il pomeriggio di martedì, fino alle 19, al “quartier generale” del liceo scientifico Grassi di Saronno, occupato dagli studenti da lunedì.
Si sono così ritrovati diversi rappresentanti di tutti gli istituti superiori della zona (Itcg Zappa, Itis Riva, Ipsia Parma, Liceo classico Legnani) per discutere con quale metodo proseguire, nella giornata di mercoledì, la protesta contro il decreto Gelmini.
Risultato: mentre il liceo Grassi procede con l’occupazione, gli altri istituti proseguiranno con le manifestazioni di piazza e i cortei .
La stessa “formula” utilizzata martedì mattina, quando oltre mille e 500 studenti hanno partecipato al corteo per le vie del centro città, fino ad arrivare all’occupazione, seppur per un quarto d’ora, dei binari della stazione Cadorna. Il tutto mentre al liceo Grassi proseguiva “l’occupazione informativa”, ovvero un’assemblea constante in cui gli studenti hanno analizzato punto per punto il decreto.
Mercoledì quindi, giorno decisivo per il decreto Gelmini che sarà votato al Senato, gli studenti di Saronno scenderanno ancora in piazza pronti a manifestare in città, oppure pronti a salire su un treno per Milano, per unirsi alle proteste degli studenti del capoluogo.
”Abbiamo solo una convinzione – commenta Danilo Sironi, rappresentante d’istituto dell’Itis Riva –: il decreto non va bene e dobbiamo essere in tanti per far sentire il nostro dissenso a questa riforma che danneggia solo gli studenti. Soltanto insieme facciamo la vera forza, le cose possono ancora cambiare”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 ottobre 2008
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