Omicidio di Azzio, il pm chiede 30 anni

La procura conferma le accuse. Abdelkarim Abida avrebbe accoltellato l'amico per futili motivi

Il pm Sara Arduini ha chiesto il massimo della pena per Abdelkarim Abida, l’uomo del Marocco che nel febbraio del 2007 accoltellò a morte un connazionale, Abdelkarim Hany, mentre insieme percorrevano la strada provinciale della Valcuvia, ad Azzio. Il magistrato ha parlato per circa due ore, nell’udienza in corte d’assise presieduta dal giudice Ottavio D’Agostino dove il processo si sta celebrando con il rito abbreviato (che permette lo sconto di un terzo della pena). Ha ricostruito gli ultimi spostamenti della vittima e dell’imputato: i due erano andati insieme a Cocquio e stavano facendo ritorno a Cuvio. Il movente dell’omicidio rimane oscuro, la procura contesta anche i futili motivi– – i due stavano parlando a e ascoltando la radio – ma come ha ricordato il pm, solo la vittima e l’imputato sanno veramente cosa ci sia all’origine del litigio. Abida ha però sempre rifiutato di parlare e anche in carcere il suo comportamento non è stato irreprensibile, il pm ha chiesto anche 4 anni di carcere per un’aggressione maturata ai danni di un connazionale all’interno della prigione. E’ stata chiesto anche un risarcimento di 380mila euro per la parte civile e 100mila euro di provvisionale. Nella prossima udienza, il 21 ottobre, si darà spazio alla difesa; il processo dovrebbe concludersi il 4 novembre.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 ottobre 2008
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