“Orto in condotta” sbarca a Varese

L'iniziativa promossa da Slow Food è stata sposata da Comune e Coop. Si comincia con la "Vidoletti" di Masnago con un percorso storico-culturale che precede il lavoro in campo

A scuola con astuccio, libri e diario ma pure con tutto l’occorrente per gestire un piccolo orto. Potrebbe essere così la primavera di decine di studenti varesini, per lo meno di molti che frequentano la media "Vidoletti" di Masnago. Già, perché grazie a un protocollo di intesa tra l’istituto, il Comune di Varese e la Condotta Slow Food e con il sostegno finanziario di Coop sta per prendere in via in città l’operazione "Orto in condotta".
L’iniziativa è stata presentata oggi allo SpazioCoop di Casbeno e prevede diversi passaggi. Oltre all’allestimento dell’orto vero e proprio, che troverà spazio all’interno del parco della "Vidoletti" gli studenti saranno coinvolti in un’attività di ricerca per riscoprire quelle varietà di ortaggi tradizionali che verranno reimpiantate, in modo da associare al lavoro manuale sul campo anche quello culturale e storico. Percorso ricco anche per gli insegnanti che seguiranno un corso con programma triennale condotto da formatori di Slow Food: il primo ciclo tratterà delle tecniche di coltivazione, il secondo di educazione alimentare e ambientale, l’ultimo sulla cultura del cibo e sulla conoscenza del territorio.

«Gli orti scolastici non sono una novità di Slow Food – ha spiegato il fiduciario di Varese Ivan Rovetta (nella foto, a destra) – ma da molti anni questo è uno dei cavalli di battaglia della nostra associazione anche perché ci proponiamo non solo di coltivare i prodotti ma anche di trasformarli in cibo e di coinvolgere i ragazzi e le loro famiglie nelle tematiche dell’educazione al gusto, del monitoraggio delle abitudini alimentari dei più giovani, della filosofia di buono, giusto e pulito che è alla base di Slow Food».
Discorsi sottoscritti in pieno dall’assessore ai servizi educativi di Palazzo Estense, Patrizia Tomassini (a sinistra nella foto) che si è espressa anche in nome del sindaco Fontana. «L’amore per il buono, il gusto, il rispetto di certe regole sono tutti obiettivi nei quali crediamo. Io penso che il coinvolgere i ragazzi in questa attività sia un sistema utile per rieducarli, insieme alle loro famiglie, a una corretta alimentazione e all’attenzione ai prodotti che entrano nelle case. Poi mi fa piacere la "multidisciplinarietà" che viene applicata in "Orto in condotta", visto che insegnanti di materie differenti vengono coinvolti per le proprie competenze».

Una soddisfazione condivisa dal dirigente scolastico della "Vidoletti", Antonio Antonellis, che guarda già al futuro. «Ci sono altri istituti che hanno già mostrato interesse, come la "Settembrini" di Velate e la "Galilei" di Avigno, scuole che per ora non hanno spazi a disposizione. Però uno degli obiettivi di "Orto in condotta" è quello di coinvolgere la comunità e quindi mi auguro che in quei quartieri si possa trovare campi e persone adatte a sostenere questa iniziativa. Da parte nostra l’augurio è che in futuro accada quanto ha illustrato Rovetta parlando dell’esperienza fatta negli Usa, dove gli studenti hanno convinto i sindaci a impiantare orti scolastici nei municipi. Chissà che ai Giardini Estensi non si possa ripetere una situazione simile».
Gli interventi sono stati chiusi da Alfredo De Bellis di Coop Lombardia. «La nostra azienda sostiene da anni quello che manca nei programmi scolastici, ovvero l’educazione al consumo. Per questo abbiamo da tempo varato i percorsi di consumo consapevole cui possiamo ora affiancare "Orto in condotta" che è quasi una continuazione naturale». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 ottobre 2008
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