Pensionati di Lombardia in assemblea a Villa Porro Pirelli

La sesta assemblea della CNA Pensionati lombarda si svolgerà giovedì 9 alle porte di Varese

Giovedì 9 Ottobre, nello splendido scenario della Villa Porro Pirelli di Induno Olona, gli imprenditori artigiani pensionati C.N.A. della Lombardia si riuniranno per la loro sesta Assemblea annuale.

Sarà l’occasione per discutere dei problemi- a partire dalle forme integrative di tutela della salute- di una categoria scarsamente considerata, ma che sta assumendo una rilevanza sociale ed economica crescente. Basti pensare alla tendenza evolutiva in atto in Europa, che si avvia ad essere il continente più vecchio del mondo : entro il 2025 oltre un terzo delle persone avrà più di 55 anni, ma già nel 2014 è previsto il sorpasso degli over 65 sugli under 16. In Italia questa situazione è ancora più radicata, a causa della bassa natalità e del progressivo allungamento della vita.

Sono questioni che preoccupano i "seniores" della C.N.A., che nel corso della loro assemblea intendono denunciare una condizione difficile, causata da trattamenti pensionistici bassi e falcidiati dagli effetti di una svalutazione galoppante.

«L’inflazione reale dei beni e dei servizi di cui usufruiscono i pensionati – ha affermato il Presidente di CNA Pensionati di Varese, Italo Arrighi – si aggira oramai intorno al 10% e la sua crescita esponenziale compromette la qualità della vita degli artigiani non più attivi. Purtroppo l’ultima legge finanziaria ha sostanzialmente ribadito la disparità di trattamento tra i pensionati delle gestioni autonome dell’INPS e i lavoratori dipendenti perpetuando una condizione di disagio ulteriormente appesantita dalla differenziazione in essere sull’importo degli assegni familiari, pari per gli artigiani pensionati a 10,21 euro mensili».

Sono penalizzazioni che "obbligano", per mantenere un dignitoso livello di vita, alla prosecuzione dell’attività lavorativa, ma che vengono vissute e avvertite come ingiuste e in contrasto con il dettato costituzionale, che fornisce indicazioni precise per un’adeguata tutela degli anziani, senza discriminazioni : in materia di dignità sociale, di tutela della salute e di diritto alla salvaguardia del potere d’acquisto delle pensioni.

«E pensare che, se opportunamente utilizzate, le nostre capacità potrebbero svolgere un ruolo importante all’interno della Società italiana, come forza di raccordo con le nuove generazioni per la trasmissione di saperi e competenze» ha concluso Arrighi, ricordando come in un passaggio temporale in cui il futuro dei giovani pare profilarsi peggiore di quello dei loro padri, occorra uno scatto d’orgoglio di tutti per saper scegliere le misure opportune.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 ottobre 2008
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