Pgt, Quadrelli alimenta la polemica

Nota del consigliere comunale d'opposizione, molto critico con le decisioni della giunta guidata da AMrio Aspesi

Riceviamo e pubblichiamo 

Cari cittadini, dopo l’ultima riunione fatta in data 2 ottobre con lo scopo di presentare il PGT alla popolazione, sono sempre più consapevole che alcuni di voi hanno bisogno di tanta camomilla.

Non perché dobbiate addormentarvi, ma per tenervi calmi di fronte a una gestione della politica sempre più propagandistica ma inconcludente e irresponsabile, che non tiene conto di quasi il 50% della popolazione cardanese. 

Le ultime sulle “misfatte” della Amministrazione di centro-sinistra sono emerse,  come consuetudine, proprio giovedì.

Tutti hanno concordato che il PGT non è un atto della Giunta o della Amministrazione ma DEI CITTADINI , che decidono come dovrebbe essere il loro luogo dove vivono, quali le occasioni di socializzare, quali i luoghi per una vita migliore etc etc. In pratica come organizzare la propria città, per renderla vivibile etc etc. 

Data la premessa, alla minoranza, che pur rappresenta il 50% dei votanti, sarà concesso di discutere di PGT in commissione: nessun nostro rappresentante è nel comitato di studio od organizzativo.

Per rendere più chiaro un conseguente discorso anche legale è stata introdotta nel gruppo la Dr. Carù, sulla cui professionalità non discuto , ma che è di sinistra. 

Sono stati invitati anche giovani universitari, ma di sinistra, figlio di Franziosi compreso: anche qui non discuto sulla serietà dei ragazzi ( e ben vengano altri esempi di coinvolgimento dei giovani, ciò che anche noi vogliamo), ma, per favore, ci sono giovani pur preparati anche a destra. 

Altra storica pietra miliare fornita dall’attuale amministrazione riguarda la programmazione: il nostro amato Sindaco, a domanda di uno del pubblico, ha fatto un discorso da campagna elettorale; loro hanno già programmato lo sviluppo del paese in modo coerente e conseguente; hanno dapprima pensato ai parcheggi, a quelli del cimitero, di Via al Campo, etc e poi hanno posto in realizzazione la piazza, la casa Paolo VI, la piastra. Tutto organizzato. Bene, e le fogne che non assorbono più? I marciapiedi disastrati? Il verde abbandonato? L’aumento del debito pubblico in mutui? L’aumento delle tasse in una congiuntura difficile del mercato mondiale? Anche questo è programmato?  

Ovviamente dimenticavo la ex-cava. La ciliegina sulla torta assieme alla piscina faraonica. 

L’oasi naturalistica, abbiamo inteso giovedì, sarà il posto dove WWF e cacciatori (chissà come possono ben convivere) andranno e andremo, di buon mattino, col cannocchiale a vedere due specie di uccelli (non ricordo il nome) che nidificano appunto sui bordi della cava.

Oltre a fare i guardoni,  vedo difficile fare comunità o convivenze, ma i 300.000€ sono pensati per comprare dal privato la cava (quindi un utile per chi non può più scavare) , metterla a posto ( e quindi cosa saranno i costi finali?), e andare a vedere gli uccelli che, a ben vedere, può anche essere una bella cosa, ma Cardano ha oggi bisogno di spendere questi soldi, mentre le casse sono in deficit e il patto di stabilità già a fine settembre è sforato di 1,8 milioni di euro? 

Altra considerazione emersa riguarda il paese; bene la cittadinanza non deve superare i 15.000 abitanti circa. 

Ma se siamo già 14.000 più 500/600 appartamenti vuoti, non siamo già altre i 15,000?

E’ vero che il PGT non è il vecchio PRG, che doveva quindi preoccuparsi soprattutto del modus di costruire, dei metri cubi per persona, del dimensionamento quindi della città ma piuttosto , come detto, del VIVERE dei cittadini, dei servizi , dei luoghi comuni, ma se quasi tutto il territorio è occupato come si farà a trovare queste soluzioni di giusta convivenza?

E’ vero, come detto, che tutto è in movimento, ma vorrei vedere come si farà a sistemare la zona industriale, la nuova zona sud del paese, con tutti i problemi viabilistici, di traffico etc. 

Inutile dire poi che Cardano ha la vocazione per i boschi, anche i cittadini hanno denunciato l’assoluto disinteresse degli Amministratori, che non controllano mai lo stato dei boschi stessi, che non riescono ormai a coinvolgere l’interesse dei proprietari, per la tenuta del sottobosco e la cura degli alberi, infestati da “animaletti” che ne pregiudicano la sopravvivenza. 

Per tornare alla piazza c’è stato anche chi ha confermato che la gente non la apprezza e non la vede come una cosa bella, visto anche i costi: si parla di 700/800/900.000€ e ormai non si capisce più dove sta il vero costo di questa bruttura.

E intanto non si procede a sistemare quello che già esiste, fogne, acque, verde, marciapiedi, strade etc etc., scuole Pascoli, piazzale antistante etc etc.

Basta girare per Cardano per rendersene conto.

Tutto diventa slogan propagandistico, dove chiaramente la maggioranza, che governa da 12 anni, trova sempre come giustificarsi o ingloriarsi. 

Diciamo basta, è ora di cambiare rotta. Spero che anche chi amministra adesso se ne renda conto e si faccia da parte, c’è bisogno d’aria nuova. 

Ugo Quadrelli

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 ottobre 2008
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