Premiati in Regione gli atleti medagliati a Pechino

Ricevuti al Pirellone dal presidente Formigoni i campioni che hanno ottenuto una medaglia alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi

È un grazie particolare, «grande come il Grattacielo Pirelli», quello che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, accompagnato dagli assessori allo Sport, Giovani, Turismo e Sicurezza, Pier Gianni Prosperini e alla Famiglia e Solidarietà Sociale, Giulio Boscagli, insieme al presidente del Coni Lombardia, Pino Zoppini, ha rivolto agli atleti lombardi che hanno vinto una medaglia alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Pechino. Lo stesso Formigoni ha consegnato a ciascun atleta una targa con incisa la rosa camuna (simbolo della Regione Lombardia) come riconoscimento per i successi ottenuti.

Per le Olimpiadi sono stati premiati:
– Roberto Cammarelle, 28 anni di Cinisello Balsamo (Mi),
medaglia d’oro nel pugilato;
– Simone Raineri, 31 anni di Casalmaggiore (Cr), argento nel
canottaggio 4 di coppia;
– Mauro Nespoli, 20 anni di Voghera (Pv), argento nel tiro con
l’arco a squadre;
– Diego Confalonieri, 29 anni di Bresso (Mi) e Alfredo Rota, 33
anni di Milano, bronzo nella scherma-spada a squadre.

Per le Paralimpiadi sono stati premiati:
– Fabio Triboli, 42 anni di Lecco, oro nel ciclismo in linea su
strada, bronzo nell’inseguimento individuale e ancora bronzo
nella crono;
– Paolo Viganò, 39 anni di Monza (Mi), oro nell’inseguimento
individuale di ciclismo;
– Maria Poiani Panigati, 26 anni di Pavia, oro nei 50 mt stile
libero di nuoto;  
– Alberto Simonelli, 41 anni di Gorlago (Bg), argento nel tiro
con l’arco individuale;
– Mario Esposito, 46 anni di Pavia, bronzo nel Tiro con l’arco a
squadre;
– Alessandro Franzetti, 17 anni di Angera (Va), oro nel
canottaggio;
– Daniele Signore, 38 anni della Canottieri Flora di Cremona,
oro nel canottaggio;
– Graziana Saccocci, 48 anni di Milano, oro nel canottaggio.

«Avete testimoniato un impegno incredibile – ha detto Formigoni
– ci avete fatto vivere emozioni straordinarie perché lo sport
vissuto con questa intensità è di rara bellezza. Molti di noi, si
identificano con i vostri successi, siete un punto di
riferimento, un esempio positivo di come ci si deve comportare
anche quando gli arbitraggi non sono sempre all’altezza ».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 ottobre 2008
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