Presentata la proposta di legge di riforma per le Aler

Si abbassa il numero di consiglieri nel CDA, nuove regole per gli aumenti retributivi, controllo dell'operato: queste le novità del progetto di legge

I consiglieri di amministrazione delle Aler (Aziende Lombarde per l’Edilizia residenziale pubblica) passano da 7 a 5, la loro retribuzione almeno fino al 2010 non sarà soggetta ad aumenti dovuti ad automatismi, ma sarà legata esclusivamente agli obiettivi raggiunti. Inoltre viene introdotto il controllo di gestione per valutare il raggiungimento dei risultati in attuazione degli indirizzi regionali.
Sono queste tre delle principali novità contenute nel progetto di legge "modifiche a leggi regionali in materia di edilizia residenziale pubblica", approvato dalla Giunta regionale
lombarda, su proposta del presidente, Roberto Formigoni, di concerto con l’assessore alla Casa e Opere Pubbliche, Mario Scotti.
Nello specifico, il progetto di legge, che attende ora l’esame prima della competente Commissione e poi del Consiglio regionale, modifica la legge regionale n. 13 del 1996 (quella che, appunto, istituiva le Aler), adeguandone le disposizioni al nuovo quadro legislativo.

Il progetto di legge prevede anche che la Regione possa affidare alle Aler l’esercizio di alcune funzioni amministrative regionali relative alla realizzazione di alloggi di edilizia
residenziale pubblica, l’istituzione di un apposito elenco regionale al quale attingere per la nomina dei direttori generali (che devono avere meno di 65 anni poi scatta la
cancellazione dall’elenco) e indica in 10 anni il loro limite massimo di permanenza nell’azienda.
Lo stesso direttore generale ogni sei mesi deve presentare una relazione semestrale al Consiglio di amministrazione sull’attuazione degli obiettivi.
Il trattamento economico degli amministratori sarà collegato alla complessità dell’Ente.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 ottobre 2008
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