Processo doping, multa a Ivan Basso

Udienza al tribunale di Busto Arsizio per il patteggiamento: pena commutata in sanzione pecuniaria, il ciclista varesino tornerà a correre in Giappone il 26 ottobre

Diecimila e ottocento euro. È questa la somma che i giudici dell’udienza preliminare del Tribunale di Busto Arsizio hanno comminato al ciclista varesino Ivan Basso, coinvolto nello scandalo del doping all’interno dell’Operacion Puerto. Il processo contestava a Basso l’uso di sostanze dopanti nel periodo precedente allo stop di due anni, sulla base di alcune prove e di intercettazioni telefoniche. Con questo verdetto si chiude in via definitiva la vicenda giudiziaria, una scelta che permette a Ivan di ricominciare la carriera senza pendenze passate né in campo sportivo né penale.

La difesa dell’atleta cassanese aveva chiesto un patteggiamento per 6 mesi e una multa di 4.000 euro, oggi trasformata in una sanzione pecuniaria dal Gup Luca Labianca. I giudici hanno deciso sulla base della volontà del ciclista di tornare a correre: il 24 ottobre scadrà infatti la squalifica sportiva di due anni e l’atleta tornerà subito in sella per gareggiare, due giorni dopo, in Giappone nella Japan Cup. In mattinata si attende una nota da parte della società Liquigas, per la quale correrà Basso dal giorno del rientro e per le prossime due stagioni. Proprio venerdì, in un hotel di Baveno, avverrà la presentazione ufficiale dell’atleta con la nuova maglia verde-blù.

Il corridore varesino, vincitore del Giro 2006, non era in aula al momento dell’udienza preliminare.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 ottobre 2008
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