Ragazzina picchiata, la preside: “Episodi di bullismo che non tollereremo”

Alla ripresa delle attività dopo l'aggressione, i compagni di scuola della ragazza marocchina sono in classe a far lezione come sempre. La presidente dell'Agenzia Formativa Giacon esprime solidarietà alla vittima

Primo giorno di scuola al CFP di Varese dopo l’episodio di violenza che ha portato in ospedale una quindicenne, vittima, pare, di una compagna di classe. I compagni del corso di estetista sono in classe come tutte le mattine. Nulla sembra diverso dal solito

«I fatti sono al vaglio delle forze dell’ordine e io non voglio entrare nel merito della vicenda – afferma Graziella Giacon, presidente del CdA dell’Agenzia Formaiva a cui fa capo il centro formativo di via Monte Generoso – Voglio solo dire che qualsiasi episodio di bullismo che riguarda i nostri studenti non viene tollerato e così, appena delineata la faccenda, prenderemo i nostri provvedimenti».

La vicenda appresa dai giornali ha colto di sorpresa i vertici dell’Agenzia formativa. Nell’istituto varesino gli studenti extracomunitari sono circa il 30%, ma problemi di integrazione non sembrano essercene: «La nostra scuola ha adottato progetti e percorsi specifici, soprattutto relativamente all’orientamento di questi giovani – spiega Graziella Giacon – devo dire, però, che il livello di aggressività in questo istituto non è diverso di altre scuole, anzi a volte è minore. Nessuna situazione di disagio o di intolleranza. Almeno, nessuna situazione al di fuori della norma».
Sull’episodio, comunque, si avvierà una riflessione interna che porterà all’adozione di misure educative specifiche: «Per ora è prematuro sbilanciarsi su provvedimenti o iniziative. Prima abbiamo bisogno di chiarezza. Voglio, comunque, inviare la nostra solidarietà alla ragazza marocchina e alla sua famiglia, in questo momento molto scosse. I danni fisici e morali saranno lunghi da superare ma noi faremo del nostro meglio per aiutare ad appianare tutte le tensioni».
Nel giardino del CFP, intanto, stanno lavorando gli studenti del corso di florovivaismo: solita allegria, solita impertinenza, tra crocchi e fiori da piantare. Risse e aggrassività sono lontano.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 ottobre 2008
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