Retata anti-lucciole, fermate sette ragazze

Operazioni di carabinieri e polizia locale nei boschi. Il sindaco: “Ordinanze non necessarie, problema sociale che va affrontato”

Retata anti prostituzione nei boschi di Tradate. L’operazione è stata effettuata nella mattinata di martedì dai carabinieri della Tenenza di Tradate con il supporto degli agenti della polizia locale, sulla strada che porta verso Piabosco e Castelnuovo Bozzente. I militari erano presenti con sei pattuglie, di cui due in borghese. L’operazione ha portato al fermo di 7 ragazze, tutte irregolari e di origine nordafricana, la cui identità è ora al vaglio dei carabinieri.
Soddisfazione viene espressa dal sindaco della città, Stefano Candiani: “Quella zona è particolarmente critica e ormai questa è l’unica risposta possibile. Sono fermamente convinto che prima di tutto il problema debba essere risolto a livello sociale, ma è necessaria anche la repressione. L’attività che viene svolta è quindi sufficiente, non vedo la necessità di emettere ordinanze particolari”.
Nei mesi scorsi il Comune di Tradate ha firmato un protocollo, insieme ad altri comuni della zona per combattere il fenomeno della prostituzione. Protocollo che prevedeva diversi interventi, dalla cartellonistica per dissuadere i cliente all’istituzione di un numero verde, fino al sostegno alle associazioni di volontari che si occupano di sostenere le vittime della prostituzione. “Non si deve considerare quel protocollo carta straccia – spiega Candiani -. È un documento importante che segna un punto di partenza. Se poi noi siamo gli unici a cercare di attuare quanto abbiamo stabilito, non possiamo farci nulla. È tutto il sistema che regola questo problema che è ipocrita e andrebbe cambiato. Intanto noi, proseguiamo su questa strada”. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 ottobre 2008
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