Rinviato a giudizio l’ex titolare della “Napoli notte”

L'accusa: metteva annunci di lavoro che si trasformavano in trappole per le donne che si presentavano al colloquio

E’ accusato di aver violentato una donna che aveva risposto a un suo annuncio –  “Cercasi collaboratrice domestica, simpatica e carina, anche per lavori in ristorante” – in una stanza sopra la pizzeria, la “Napoli notte” di Besozzo (il fatto è del gennaio 2005) . La procura aveva chiesto il rinvio a giudizio per l’ex titolare, un 61enne e l’ha ottenuto, ieri, venerdì, dal gup Giusepe Battarino. Il processo inizierà a gennaio e vedrà alla sbarra anche un ex fornitore della pizzeria per un secondo episodio di induzione alla prostituzione. Il teorema dell’accusa in sostanza è questo: il titolare della pizzeria aveva messo annunci di lavoro su alcuni giornali, ma quando arrivavano le ragazze pare non si comportasse tanto bene. In un primo caso, in compagnia di un fornitore, avrebbe fatto un colloquio a una donna che aveva bisogno di denaro, alludendo alla possibilità di fare lavori “extra” in camere d’albergo. Nel secondo caso, il giorno successivo, dal colloquio di lavoro si sarebbe passati alle vie di fatto. Fin qui le accuse, che il gup ha ritenuto sufficienti per andare a processo. La donna che ha denunciato la violenza si è costituita parte civile, con l’avvocato Maria Franca Cerana del foro di Busto Arsizio. A processo sarà uno scontro tra versioni contrapposte. I carabinieri di Besozzo che condussero le indagini trovarono la donna che aveva subito violenza in una panchina con le calze strappate e procedettero all’arresto del pizzaiolo. La difesa, rappresentata da Giovanni Odilone del foro di Busto Arsizio, sostiene invece la tesi della macchinazione e delle denunce fatte per ripicche perosnali: il rapporto ci fu, è la tesi difensiva, ma fu consenziente. E anche nel secondo episodio contestato, quando l’imputato e l’amico fecero allusioni sulla prostituzione, non si trattò di un tentativo di sfruttamento, ma di semplici battute in libertà.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 ottobre 2008
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