“Salvati dalle procedure di emergenza”

I responsabili di RFI e di SBB Cargo Italia spiegano quanto è avvenuto al treno guasto in galleria. "I macchinisti hanno allertato la sala traffico attivando le procedure"

«I macchinisti hanno fatto scattare subito le procedure di emergenza previste e il problema occorso al locomotore non ha avuto alcuna ripercussione».
L’ingegner Colombo, direttore compartimentale di RFI è arrivato alla stazione delle Ferrovie Stato di Laveno Mombello per accertarsi in prima persona di quanto avvenuto all’alba di oggi, quando due macchinisti sono dovuti uscire in tutta fretta dalla galleria ferroviaria dopo che nella cabina del loro treno merci si era sprigionato del fumo.

«Si è trattata di un’avaria al locomotore – spiega l’ingegner Colombo – sulla cui causa stanno indagando i tecnici. Il treno procedeva in direzione di Luino ma appena imboccata la galleria (quella che si intravede entrando a Laveno sulla strada statale, nei pressi del passaggio a livello ndr) è avvenuto il guasto con la fuoriscita di fumo in cabina. I macchinisti si sono messi immediatamente in comunicazione con la sala traffico di RFI e così è scattata la procedura prevista in casi simili. L’allerta è passato anche ai Vigili del Fuoco visto che alcuni vagoni del treno trasportano sostanze pericolose, ma posso assicurare che non sono stati interessati al guasto».
Con i tecnici di RFI sono intervenuti quelli di SBB Cargo Italia, una delle società che gestisce i convogli merci che viaggiano sulla tra Busto e la Svizzera, rappresentati dall’ ingegner Mezzogori che spiega: «I due macchinisti sono stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale di Cittiglio ma anche in questo caso è la prassi, visto che hanno respirato il fumo. Entrambi sono però stati presto dimessi e sono tornati qui a Laveno a riprendere i propri zaini».

La tratta – sulla quale transita una media di circa 90 treni merci al giorno – è stata riaperta a metà mattina, consentendo nuovamente la movimentazione dei convogli. Quello con il locomotore guasto invece è rimasto sul terzo binario della stazione di Laveno a disposizione dei tecnici.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 ottobre 2008
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