Salviamo gli ultimi

Stefano Gualandris scrive a proposito dell'ordinanza sui mendicanti e dice: "Impariamo a non guardare con superficialità i problemi ma ad andare in fondo, e vedremo che a volte le scelte che sembrano più dure e crudeli sono scelte obbligate per arrivare al culmine del problema e risolverlo"

Cortese Direttore grazie per lo spazio concessomi con questa missiva. Cara signora Lattuada comprendo i buoni sentimenti che la fanno scrivere , ma guardi che il mondo va male non per quello che dice Lei ma perché:

– non dovremmo chiedere tolleranza per i "barboni" che bivaccano, ma dovremmo chiedere di aiutarli dando accoglienza, aiutando i vari centri che gli offrono cibo e letto, magari offrirgli anche qualcosa in più del nostro Euro…, magari un pranzo, magari anche solo 4 parole. Per questo dobbiamo lottare e ci dobbiamo arrabbiare!
– non dovremmo tollerare i mendicanti con la rosa al semaforo o che ti lavano i vetri, non perché indecorosi, ma perché SCHIAVI di una malavita che li sfrutta e che noi col nostro euro donato finanziamo. Dovremmo invece chiedere a gran voce integrazione e lavoro paritetico per tutte le categorie di cittadini. Il lavoro è un diritto Costituzionale, vendere rose al semaforo NON è un lavoro! Poi guardi, quando incontro l’extracomunitario a Milano, che regolare (e non per la criminalità), mi vende il giornale sono il primo a dargli l’euro perché è un "evangelicamente ultimo" a cui devo dare una mano, e so che quell’euro andrà a lui e non al mafiosetto di turno che lo sfrutta.
– non dovremmo cadere nella trappola della pietà per il piccolo ROM al semaforo dandogli il nostro euro, ma dovremmo caricarlo in macchina e chiedere che i nostri servizi sociali lo aiutino e lo tolgano ad una pseudo famiglia che lo schiavizza, sfrutta e picchia per lucro negandogli la sua giovinezza e il diritto all’istruzone.
– non dovremmo comprare il giocattolo pakistano, perché magari aiutiamo il venditore ma compriamo in realtà un qualcosa potenzialmente pericoloso (nessun controllo CE alle spalle), ma soprattutto compriamo un prodotto costruito da "piccoli schiavi bambini" manodopera del terzo mondo. Boicottiamoli alla pari dei prodotti di aziende multinazionali che fanno lo stesso coprendo il loro "reato" con montagne di soldi. Non mi vergogno perciò a dire che oltre che il gioco pakistano o cinese boicotto Nike, boicotto Nestle ecc.. ecc..
– non dovremmo fingere di lavarci la coscienza con la piccola donazione al drogato che mendica – dicendo ho fame -perché quei soldi li userà per una nuova dose e non per mangiare; parliamoci insieme, capiamo i suoi problemi, accompagnamolo a comprare un panino. Ricordiamoci la parabola del buon samaritano, altrimenti noi non siamo altro che uguali ai farisei, solo che nel "tirare diritto" ci sentiamo meno in colpa gettando la monetina.

Io sogno come persona, come giovane ancora trentenne, e da meno di 3 anni giovane padre di famiglia un mondo migliore dove realmente ci sia integrazione (e non l’ipocrisia di chi nel suo palazzo di vetro lascia che la gente viva peggio delle bestie per le strade, pensando di aver la coscienza pulita perché li lascia liberamente mendicare) dove i miei figli possano vivere e giocare con persone diverse ma tutte rispettose delle proprie "tradizioni" e peculiarità dove nessuno "padano", "ROM" o "mussulmano" voglia imporre ad un altro i suoi usi, costumi, religioni…, ma dove però tutti siano uguali nei diritti ma anche e soprattutto nei doveri (e nel rispetto delle Leggi!).
Purtroppo in Italia chi vanta i propri diritti "alzando la voce" senza rispettare in primis i propri doveri ottiene sempre attenzione e mobilitazione di orde di ipocriti…, i veri "ultimi", le persone veramente bisognose, invece – che spesso sono le più umili e sono caratterizzate da un rassegnato e decoroso silenzio – sono quelle che veramente soffrono e vengono dai molti dimenticate.
Impariamo a non guardare con superficialità i problemi ma ad andare in fondo, e vedremo che a volte le scelte che in principio sembrano più "dure e crudeli" sono scelte obbligate per arrivare al culmine del problema e risolverlo. Spero che anche in questo caso sia così.
Poi signora Lattuada il mondo è pieno di ipocriti come di carogne (parola forte e voluta). Purtroppo ci sono persone che il barbone per strada non lo vogliono "solo" perché sta male. Bene, spero che per queste persone, un giorno, arrivi il giusto Giudizio. "Verrà un giorno…" diceva Fra Cristoforo nel sogno di Don Rodrigo nei Promessi Sposi. Speriamo venga.

Comunque signora Lattuada la lettera non si preoccupi non è polemica e non è rivolta nelle critiche a Lei, poiché leggo sempre con piacere le sue missive e sono convintissimo della Sua buona fede.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 ottobre 2008
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