“Salviamo la rotonda in piazza Trento e Trieste”

Il consigliere comunale Audio Porfidio rilancia sui progetti di ristemazione della piazza, che dovrà ospitare il monumento ai caduti oggi in piazza Vittorio Emanuele II

Riceviamo e pubblichiamo

Una delle tante cittadine di Busto, cui sta a cuore il bene della propria Città senza false ideologie, mi illustra le sue preoccupazioni in merito al paventato progetto di sistemazione della piazza Trento e Trieste dell’Amministrazione comunale contando sulla mia sensibilità a rendere partecipe l’opinione pubblica dei rischi derivanti dalla realizzazione di un simile sciagurato progetto.

Convinto assertore della tutela degli interessi pubblici di fronte a tutte le iniziative di opere pubbliche e di svolgimento dei servizi pubblici locali da parte dell’Amministrazione comunale, provo ad illustrare le considerazioni pratiche emerse con spirito di totale dedizione per gli interessi della mia Città.

La piazza Trento e Trieste oggi, con la sua attuale conformazione a rotatoria, svolge un ruolo particolarmente importante e critico per rendere fluido il traffico del centro cittadino. Le vie influenzate “a monte” e “a valle” dal buon funzionamento della piazza Trento e Trieste sono le vie: Mazzini, Cardinal Tosi, Ugo Foscolo, Manara, Roma, Crespi, Cattaneo e Correnti. Nella eventualità che si decida per l’eliminazione dell’attuale “rotatoria”, la situazione di accesso/uscita dalle vie Tosi, Manara, Correnti e Cattaneo (vie a senso unico, dove attualmente la facilità di accesso/uscita è garantita esclusivamente grazie alla rotatoria esistente), risulterebbe particolarmente compromessa con gravissime ripercussioni su via Mazzini che già adesso, il più delle volte, risulta intasata; via Mazzini è una delle vie di transito per centro città più trafficate e critiche. Inoltre, bisogna sempre ricordarsi dei punti strategici che si trovano in piazza o nelle sue vicinanze.

In via Manara, ad esempio, si trova il complesso natatorio che ha registrato, solo l’anno scorso, 130.000 accessi. In piazza si trovano un asilo e un liceo. Nella stessa piazza, poi, si trova la fermata degli autobus che attualmente non crea alcun ostacolo al traffico, mentre in futuro, con l’eliminazione della rotatoria ed il restringimento della strada, farà sorgere non pochi problemi. E soprattutto tutta la sicurezza stradale crollerà vertiginosamente rispetto allo stato attuale. Considerando che dai recenti sondaggi risulta che l’inquinamento, il traffico e la viabilità sono i problemi principali indicati dai cittadini, c’è da chiedersi con quale senso di responsabilità l’Amministrazione attuale di questa Città intende portare avanti questo progetto fallimentare e continuare a prendere in giro i cittadini? Mi unisco alle preoccupazioni dei cittadini come sopra illustrate, condividendo appieno le considerazioni emerse e  nutrendo la speranza che il buon senso alla fine prevalga.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 ottobre 2008
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