Secondo appuntamento con “Numero Due”

Domenica 2 novembre presso il Cinema Teatro Nuovo di Viale dei Mille 39 a Varese alle ore 16 con "storia di un palloncino" di Stilema Teatro

Domenica 2 novembre presso il Cinema Teatro Nuovo di Viale dei Mille 39 a Varese alle ore 16 secondo appuntamento con la Rassegna di Teatro "Numero Due", organizzata da Progetto Zattera Teatro con il patrocinio di Comune e Provincia di Varese, Regione Lombardia e Fondazione Cariplo. L’appuntamento è con “Storia di un palloncino” di Stilema Teatro.  

Sul palco un attore racconta la storia di un Palloncino azzurro che, a differenza degli altri palloncini, non riesce a fare a meno di scappare verso l’alto.  Se la mamma gli fa il bagno e si distrae un attimo per prendere l’asciugamano lui… vola via. Anche quando va a scuola non riesce mai a stare fermo nel banco e vola … sul soffitto a parlare con il lampadario. Il Palloncino azzurro non lo fa apposta, mentre sta facendo una cosa i suoi pensieri volano a fantasticarne un’altra. Il papà e la mamma sono preoccupati e lo portano dal dottore, ma lui scappa anche da lì e vola così in alto da finire nel "paese più per aria che c’è". Finalmente può pensare tutto quello che vuole … ma non gli viene in mente niente. Ora che è arrivato così in alto da vedere il mondo come un puntino, è verso quel puntino che vuole tornare. Come gli piacerebbe riuscire a vivere con la testa tra le nuvole e con i piedi per terra. In questo modo i sogni e le idee conquistate potrebbero servire per cambiare, magari con altri, il suo piccolo pezzo di mondo. Nello spettacolo il Palloncino azzurro incontra altri palloncini colorati che ne compongono le varie immagini : gli amici, il primo amore, la scuola, una farfalla, le nuvole, il tempo che passa … L’attore è accompagnato nella narrazione da una colonna sonora fatta utilizzando tanti, disparati e improbabili "strumenti musicali". Attraverso il personaggio del Palloncino azzurro i bambini diventano protagonisti di una storia che parla della voglia di libertà, del senso di responsabilità e del filo che lega il mondo ideale che si desidera, con il provare, insieme agli altri, a realizzarlo. 

"Che cosa hanno in comune un palloncino e un bambino? Nulla, diremmo di primo acchito. Ma quando, sul palcoscenico della Sala Grande della Casa del Teatro, Silvano Antonelli si presenta circondato da queste piccole creature volatili e ne sceglie uno, piccolo e azzurro, come partner del suo gioco teatrale, noi spettatori non abbiamo alcun dubbio e lo seguiamo docilmente nella metafora: ecco lì un vero e proprio bambino, con il quale è possibile intrecciare una relazione, stabilire un dialogo. Soprattutto è possibile assistere al suo fortissimo, irreprimibile desiderio di volare Volare verso l’alto, sottraendosi continuamente alle contingenti realtà quotidiane per fantasticare in assoluta libertà.; ma anche provare nostalgia per il suo piccolo pezzo di mondo lasciato lì in terra, che, visto dall’alto, sembra un puntino.L’infanzia del Palloncino Azzurro si dipana tra queste due dimensioni: l’ebbrezza di raggiungere il paese "più per aria che c’è" e le piccole avventure del crescere: i compagni di scuola, il primo amore,una farfalla, le nuvole, il tempo che passa… E’ straordinario come, rimanendo rigorosamente fedele alla propria poetica dell’infanzia, Antonelli ne sappia esplorare ogni volta versanti diversi: anche questo suo ultimo spettacolo si colloca nella scia dei precedenti, inscrivendosi in una cifra che è per così dire, come un marchio di fabbrica : eppure è completamente nuovo, e fresco, e stimolante.

Alla Casa del teatro, alla fine dello spettacolo qualcuno aveva gli occhi lucidi per l’emozione: a me la Storia di un palloncino ha lasciato soprattutto un senso di letizia per la limpida poesia di cui è portatore: e perché , se è vero che in questa storia il palloncino/bimbo viene ogni volta riacchiappato e reinserito nella realtà del quotidiano, è pur vero anche che lo slancio che lo spinge a volare è irrefrenabile e inesausto. E, come avviene per ciascuno di noi, basta ad arricchire la vita." (Mafra Gagliardi, Eolo – Rivista telematica del Teatro Ragazzi). Ingresso 5 euro. Per informazioni e prenotazioni Noemi Bassani 3493281029 o Martin Stigol 3387547484.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2008
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