Sequestrati i soldi degli autovelox truffa

La Guardia di Finanza ha ritirato in tutto due milioni di euro come "corpo del reato"

La guardia di Finanza ha sequestrato somme di denaro in 27 Comuni italiani, dieci dei quali in Lombardia, nell’ambito dell’inchiesta sulla truffa agli "autovelox dei semafori", che ha portato nei giorni scorsi anche a quattro arresti con le accuse di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa d’asta.

Nel mirino ci sono presunte irregolarità negli appalti per aggiudicarsi la fornitura degli apparecchi t-red, che rilevano le infrazioni nei pressi dei semafori e per la fornitura di autovelox. I Comuni lombardi coinvolti sono principalmente della fascia milanese, tranne il comune varesino di Gazzada Schianno e i due comaschi Albese con Cassano e Vertemate con Minoprio. Gli altri sonon Segrate, Paullo, Spino D’Adda, Redondesco, Basiano e Masate, Settala e Cinisello Balsamo.
L’inchiesta di Gazzada Schianno, però, sta prendendo una piega ben diversa: la Guardia di Finanza ieri ha fatto alcune verifiche negli uffici della Polizia Locale ed ha verificato che non "esistono crediti" come ha voluto chiarire il vicesindaco di Gazzada Alfonso Minonzio.

La cifra sequestrata si aggira intorno ai due milioni di euro, corrispondente alle somme delle multe pagate dagli automobilisti e destinate alla società di Rovellasca, nel comasco, che secondo l’accusa si era aggiudicata gli appalti in modo irregolare: si tratta quindi di "corpo del reato", proventi illeciti derivanti dalla truffa. Tra gli indagati nell’ambito dell’inchiesta, oltre che imprenditori, anche numerosi comandanti della polizia locale di vari Comuni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2008
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