Si chiude il Ramadan con la visita del prevosto

Il mese di preghiera e digiuno si è chiuso domenica mattina nella palestra della scuola elementare Pizzigoni concessa dal Comune. Dal centro islamico: “Persone di fede diversa possono ritrovarsi tranquillamente insieme”

Il Ramadan a Saronno si è chiuso con una grande festa. Ed anche con il prevosto della città che arriva in motorino per condividere con i musulmani il giorno conclusivo del mese di preghiera. È accaduto a Saronno, domenica mattina, nella palestra della scuola Pizzigoni, concessa dal Comune, per svolgere gli ultimi tre giorni di ritrovo dei fedeli del Centro Culturale Islamico, di cui è presidente da diversi anni Sadok Hammami e che accoglie fedeli soprattutto di origine nordafricana, ma anche, nell’ultimo periodo, di origine  pakistana e senegalese.

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Tutto si è svolto nella mattina, dalle 9 alle 13, tra divertimenti, racconti, incontri, e tanti giochi per bambini, con presenti più di 200 persone. Nei vari momenti sono stati ascoltati anche i racconti di islamici ben integrati, oppure di italiani di fede islamica. “Sono momenti importanti – ha spiegato Sadok – che servono a farci capire che viviamo in Italia e va dato spazio a quello che ci circonda, imparando ad ascoltare per poterci meglio integrare”.
Da parte del Centro culturale sono stati fatti diversi inviti per la giornata di chiusura del Ramadan, tra cui anche all’amministrazione comunale e al prevosto Don Maurizio Rolla. Quest’ultimo è giunto in motorino intorno alle 13 ed è stato accolto con grande feste, presentato sul palco a tutti i presenti: “Questa visita ha un significato importante – ha spiegato Sadok al microfono – perché testimonia che persone di fede diversa possono ritrovarsi tranquillamente insieme per condividere un momento di festa”.
Anche Don Rolla è rimasto molto contento dell’accoglienza: “Ringrazio per l’invito, sono felice di essere qui oggi. Il nuovo segretario Cei ha promosso il dialogo interreligioso per tanti anni ed un simbolo della volontà di tenere aperto il dialogo, come stiamo facendo noi oggi”.
Prima di scendere dal palco, Sadok, a nome di tutto il centro, ha poi donato a Don Rolla, un quadro tipico, fatto arrivare dalla Tunisia. La mattinata è poi proseguita come una festa, a conclusione del mese di digiuno e preghiera.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 ottobre 2008
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