Sky City, la maggioranza risponde nuovamente al PD

"Il Partito Democratico apra il confronto a tutto campo e non faccia polemica per la polemica. Corretto e trasparente l'operato dell'amministrazione"

Riceviamo e pubblichiamo 

La netta impressione che si ha dopo la lettura degli interventi sulla stampa degli esponenti politici del P.D., in merito alle problematiche urbanistiche della città, è quella di chi tenta di appellarsi alla chiarezza solo a parole, mirando al contrario a sollevare, con azioni coordinate (?) fra segreteria e gruppo consiliare, un gran polverone. Quale sia la finalità è facile a dirsi: 1) bloccare l’urbanistica per bloccare di fatto l’operatività dell’Amministrazione Comunale, 2) grazie alla confusione, lanciare messaggi fuorvianti all’opinione pubblica, 3) garantire, grazie ad una situazione di stasi, il possibile consolidarsi di alcuni progetti edificatori altrimenti messi in discussione dall’adozione di nuovi strumenti di pianificazione.

Da tempo, ed in tutte le sedi, abbiamo auspicato che nel più breve tempo possibile venga fatta chiarezza sulle vicende che attengono la sfera giudiziaria. Dobbiamo ringraziare l’Amministrazione Comunale che, per favorire questo, ha immediatamente collaborato con gli inquirenti con la necessaria riservatezza dovuta ad indagini ancora in corso, nella consapevolezza che spetterà ad un giudice in sede di processo accertare la veridicità delle contestazioni e delle responsabilità.

Tutto ciò che è oggetto dell’inchiesta è stato bloccato e messo a disposizione delle autorità competenti. Per tutte le ulteriori situazioni è stata, da sempre, garantita massima trasparenza, analisi e partecipazione nelle sedi istituzionali preposte, ivi compresa la variante attuattiva di Sky City. Su questo ultimo punto si vuole rammentare che sono state convocate svariate riunioni di commissione, (e ve ne sono altre programmate e previste) incontri pubblici e incontri con Associazioni economiche di categoria dove non solo ne sono stati presentati i contenuti, ma dove ci si è aperti ad un confronto virtuoso accogliendo riflessioni, suggerimenti ed anche modifiche, come testimoniato dall’accoglimento di numerose osservazioni fatte alla variante.

Sono stati pienamente accolti i pareri degli organi di indirizzo e controllo come la Commissione Tecnica d’Area Malpensa ed è stato integralmente accolto il parere della più importante autorità ambientale del territorio come è il Parco del Ticino. E’ stato redatto e consegnato il parere della Segreteria Generale su alcune problematiche procedimentali sollevate e sono stati chiariti, sia in sede di commissione Capi Gruppo quanto in Consiglio Comunale, le richieste contenute nelle interpellanze presentate dal gruppo del P.D. Mai questione è dunque stata più dibattuta, analizzata e verificata.

Dopo la risposta chiara e con procedere improntato alla massima collaborazione, rimaniamo stupefatti che un Consigliere Comunale accusi la Giunta di aver trattato l’opposizione con “arroganza”, quando a qualsiasi richiesta pervenuta si è risposto con completezza tecnica e amministrativa senza mai abbandonarsi ad alcun commento politico. Se qualche organo di stampa liberamente ha inteso farlo questo appartiene doverosamente alla analisi del singolo giornalista ed alla sua redazione. Il consigliere Pepe ed il P.D. sbagliano ancora quando da finto principiante tenta di sparare nel mucchio collegando le dinamiche del mercato immobiliare residenziale con la variante. Sa benissimo che tale variante attuativa prevede volumi residenziali bassissimi, avendo come obiettivo quello di creare un edificato principalmente destinato alle attività terziarie, di servizio e recettivo alberghiero oltre ad una quota destinata a logistica ed industria. Tutto ciò per favorire l’arrivo sul nostro territorio di nuove imprese ed attività economiche in relazione allo sviluppo di Malpensa e della fiera di Rho Pero e della manifestazione Expo 2015.

Sbaglia anche la terza volta quando parla di compravendite di terreni fatte prima delle scelte dell’Amministrazione Comunale. A lui, come a tutti i consiglieri è stato spiegato che lo strumento in approvazione:

  1. è uno strumento attuativo di scelta fatta dalla Regione Lombardia e non dall’Amministrazione Comunale contenute nella legge 10’/99;

  2. non determina cambiamento funzionale dei terreni già oggi polifunzionali e che all’atto di approvazione dello strumento urbanistico rimarranno tali con una diminuzione drastica di volumetrie e con l’eliminazione della grande distribuzione;
  3. contiene misure antispeculative come l’applicazione del principio perequativo e l’obbligo per chi costruirà di essere in possesso sia di aree edificabili quanto di aree destinate alla riqualificazione ambientale.

L’arrivo di imprenditori, che hanno acquistato le aree a prezzi di mercato previsti per aree polifunzionali, dovrebbe essere elemento di positività per le ricadute economiche e occupazionali che potrebbe creare. Certo, non si potranno fare supermercati o outlet ma come si dice non si può avere tutto, proprio perchè LA VERITA’ NON HA COLORI.

A noi interessa il futuro della Città e dei nostri concittadini, creare un progetto che consenta ai nostri figli di trovare certezze e non solo parole.

Per questo l’Amministrazione Mucci sta ben lavorando per definire un progetto che coniughi lo sviluppo economico con quello della sostenibilità ambientale con particolare attenzione al settore scolastico, culturale, ambientale ed urbanistico e con la massima attenzione alle emergenze e quotidianità nel sociale a tutela dei più esposti e deboli.

Chiediamo al P.D. di aprire un confronto a tutto campo. Siamo disponibili purchè il confronto abbia l’obbiettivo di far emergere i punti di convergenza per affrontare poi il lavoro concreto sul piano amministrativo. Non ci interessano i confronti senza proposte tesi alla pure e semplice polemica Politica. Il confronto si deve svolgere nelle sedi istituzionali dove si formano le decisioni amministrative.

I RESPONSABILI POLITICI CITTADINI DI FORZA ITALIA – A.N. – D.C. PER LE AUTONOMIE – NUOVO PSI

POPOLO DELLE LIBERTA’

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 ottobre 2008
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