Tagli alle comunità montane, Valceresio fa da apripista

Prima e fino ad ora, unica in provincia di Varese, la Comunità Montana Valceresio ha dimezzato il proprio “organico” di assessori

Prima e fino ad ora, unica in provincia di Varese, la Comunità Montana Valceresio ha dimezzato il proprio “organico” di assessori. Di fronte al sempre contestato progetto di riforma degli enti montani, partito con l’ultima finanziaria del governo Prodi e approdata poi, all’inizio dell’estate, al giudizio finale delle Regioni, la Comunità valceresina ha già attuato quanto la legge regionale ha previsto. A metà del prossimo anno accorpamento con la Valganna-Valmarchirolo e, da allora, esecutivo di quattro componenti e un presidente. “Nel ’99 siano stati i primi e, ahimé, gli unici, ad autoridurci i compensi e le indennità di carica. Erano ancora periodi di vacche grasse, ma ritenevamo doveroso quel gesto. Oggi, pur non apprezzando affatto come l’intera questione è stata posta, noi abbiamo compiuto un passo doloroso, salutando quattro componenti con i quali si è condiviso il lavoro fin qui svolto”. Ivan Andreoletti, presidente della Comunità Montana Valceresio riassume così quanto l’Assemblea di martedì sera ha ratificato. Un “taglio” deciso dalle Regioni che, a loro volta, hanno dovuto muoversi nell’alveo di un provvedimento-quadro definito dal Governo. “La parola d’ordine era ridurre i costi della politica? Noi siamo già pronti, vediamo e non solo fra le Comunità montane che, almeno nel Varesotto, non rappresentano neppure le briciole della spesa, vediamo chi in altri enti amministrativi saprà compiere gesti analoghi” chiarisce ancora Andreoletti. A lasciare incarichi sono stati gli assessori Morandi, Tirelli, Cavalluzzi e Brianza. Le rispettive competenze sono state accorpate ad altri assessorati (come la viabilità e l’ecologia, ora in carico ai Lavori pubblici) o assunti direttamente dalla presidenza (come nel caso dei servizi sociali e dello Sport e tempo libero). “Una scelta ampiamente discussa con tutti i sindaci degli undici comuni che compongono la nostra Comunità – assicura Andreoletti –  e tutti hanno compreso i motivi della nostra scelta. I “tagli” sono stati effettuati tenendo conto della disponibilità finanziaria assicurata da Stato e Regione a ciascuno degli assessorati. In qualche caso la legge ci ha di fato spento privandoci di fonti di sostentamento. Anche se ciò è avvenuto, io non posso dimenticare l’impegno e la disponibilità dimostrata da questi quattro assessori e sono personalmente prima che politicamente rincresciuto della decisione che ho assunto”. Fra otto mesi, la situazione si riproporrà perché la cura dimagrante colpirà altri due assessorati della Valceresio tenuto conto che, nella riorganizzazione prevista – la fusione con la Valganna  –  la nuova comunità montana non potrà avere più di quattro deleghe assessorili. Un tetto che varrà anche per Valcuvia e Valli del Luinese che, dalla prossima estate, dovranno contare su un analogo “organico”.

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 ottobre 2008
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