Targhe del “ventennio”: “Uniti per dire di no”

Nota del Partito dei Comunisti Italiani

Riceviamo e pubblichiamo 

L’amministrazione comunale di Cassano Magnago ha deciso di esporre, insieme alla immagini dei Caduti della Prima guerra mondiale, le cornici con il fascio littorio che i fascisti, subito dopo la Marcia su Roma, coniarono e affissero lungo il Viale del Cimitero. 

Con la Liberazione quelle targhe furono rimosse, non solo per cancellare l’emblema che vi era impresso, ma anche per censurare e distruggere le finalità di speculazione e lucro che, strumentalizzando i soldati del Carso e le loro atroci sofferenze, agitando la bandiera estremistica della “vittoria mutilata”, la politica e la propaganda di Mussolini avevano perseguito. 

Da allora quelle targhe sono rimaste chiuse in un cassetto. Nessuna delle amministrazioni comunali succedutesi in questi 60 anni le ha mai rivendicate. Nessuna di loro ha mai pensato che per onorare la memoria dei Caduti del conflitto ’15-’18 occorresse riprendere e rilucidare quelle cose.  

A questa idea è prevenuta la giunta che attualmente governa il Comune. Dando a credere che le foto dei Caduti siano inseparabili dalle cornici del fascio, che si tratti di reperti storici, Lega e PdL vogliono in realtà rivalutare le scelte del “ventennio”, diffondere un giudizio diverso da quello che la Resistenza scolpì il 25 Aprile.  

Partito dei Comunisti Italiani    Sezione di Cassano Magnago

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 ottobre 2008
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