Teatro, letteratura e musica nel programma di SamarArti 2009

NEl programma di iniziative culturali, anche i corsi di corsi di lingue straniere, informatica, fotografia.

Non solo estate per la cultura a Samarate: sono state presentati oggi gli appuntamenti del programma SamarArti che offriranno occasioni di cultura alla città da qui alla primavera prossima. «Sarà la riproposizione del programma dello scorso anno, con il teatro, i cocktail con l’autore, i corsi di ogni genere» spiega l’Assessore alla Cultura Marisa Mazzucchelli, che ricorda anche la grande risposta dei cittadini alle varie proposte della scorsa stagione. I corsi culturali sono la parte più ricca del programma, con proposte per diverse età ed interessi: dai corsi di fotografia a quelli di arte destinati ai bambini, da quello d’informatica a quelli dedicati alle pratiche di medicina alternativa orientale. Molto ricco in particolare i programmi di lingue straniere: oltre ai più comuni percorsi dedicati ad inglese, francese, tedesco e spagnolo, è previsto anche il corso di cinese, proposto per il secondo anno e con due livelli diversi (per principianti e per chi ha seguito il corso 2007/2008). I corsi saranno tenuti da esperti professionisti e da sodalizi attivi localmente, come l’Associazione Falò che propone il corso “Artingioco 09”. Le iscrizioni si chiudono il 17 ottobre, i programmi possono essere richiesti all’assessorato alla cultura a Villa Montevecchio.

La maggior parte delle attività si concentrano a Villa Montevecchio, vero centro di cultura per Samarate: oltre ai concerti di musica classica di SamaNote (quattro aperitivi musicali a novembre e dicembre) la villa neogotica ospiterà anche le conferenze di letteratura di SamaAscolta: Silvio Raffo sulla letteratura angloamericana tra Ottocento e Novecento (sei incontri tra novembre e febbraio); Luisella Ferrario alla scoperta della letteratura orientale, dalla Turchia di Pamuk all’Afghanistan di Khaled Hosseini (tre incontri a febbraio e marzo); Giovanna Ponti sulla lettura autobiografica (tre serate a marzo e aprile). Per il teatro dialettale l’appuntamento è invece al salone dell’oratorio di Verghera, con quattro spettacoli riuniti nella rassegna “SamaInsema”.

Di qualità anche la proposta di incontri letterari, con la sperimentata formula del cocktail con l’autore. Sette gli appuntamenti previsti tra ottobre e aprile, con una proposta in equilibrio tra memoria e attenzione alle questioni sociali della modernità: due incontri offriranno spunti in occasione delle giornate della Memoria (Pino Petruzzelli presenta “Non chiamatemi zingaro”) e del Ricordo (Giancarlo Restelli con “Le foibe e l’esodo dei giuliano-dalmati”). Tra gli altri ospiti spicca il nome del giornalista del Corriere della Sera  Aldo Cazzullo, che presenterà il suo “Outlet Italia”.

Un programma articolato che cerca di offrire una proposta culturale di qualità «anche in mancanza di grandi fondi» spiega l’assessore Mazzucchelli: «lo Stato taglia le risorse e le prime spese ad essere eliminate sono quelle considerate effimere, come è ritenuta a torto la cultura». Sul programma di SamaArti spicca una citazione di Ezra Pound, “La cultura comincia quando si riesce a fare una cosa senza sforzo”: «La citazione di un autore considerato di destra – spiega il sindaco Vittorio Solanti – stupirà: ma la cultura non è di destra né di sinistra, apre la mente e svela nuovi orizzonti».  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 ottobre 2008
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