Tenta di taglieggiare il suo vecchio datore di lavoro, arrestato

I carabinieri della compagnia di Luino hanno arrestato un trentasettenne rumeno colto in flagrante mentre si faceva consegnare dalla vittima una busta con 3 mila euro

Estorsione continuata di un cittadino rumeno ai danni di un piccolo imprenditore di Luino. I carabinieri hanno arrestato in cittadino rumeno di 37 anni, disoccupato e con precedenti di polizia: l’uomo, residente a Milano presso la casa della sorella, da un mese taglieggiava un sessantottenne di Luino, pensionato e titolare di una piccola attività, che aveva dato lavoro lo scorso anno al bracciante rumeno.  

Lo straniero era stato assunto del piccolo imprenditore, ma dopo alcuni mesi il rapporto si era bruscamente interrotto per la volontà del dipendente di non volersi regolarizzare. Il datore di lavoro lo ha allora allontanato dopo aver saldato quanto dovuto per le prestazioni fornite. Il rumeno però, forse per la mancanza di altre occupazioni, ha contattato il suo vecchio capo negli ultimi giorni di settembre, per richiedere, dietro minaccia, la consegna di somme di denaro. Le telefonate estorsive si sono susseguite sino a giovedì scorso (23 ottobre), quando il rumeno, nel corso dell’ennesima conversazione, ha chiesto al pensionato la consegna di 3000 euro, fissando l’incontro per sabato mattina (25 ottobre), nei pressi di un bar di Mesenzana solitamente molto frequentato.  

L’uomo, superata la paura di eventuali atti di ritorsione, ha avuto il coraggio di denunciare i fatti ai carabinieri di Luino, i quali sabato mattina si sono presentati nel luogo indicato dal rumeno e lo hanno arrestato in flagranza di reato, subito dopo che questo aveva ricevuto dal pensionato la busta bianca contenente i soldi. Nonostante avesse concordato l’appuntamento alle 11, il rumeno già dalle 7.30 si è recato sul luogo convenuto per fare una sommaria ispezione dei luoghi e verificare l’assenza di carabinieri. L’estorsore ha poi anticipato l’incontro alle 8.30, ora in cui, dopo essere rimasto nascosto dietro una pianta in un area vicina alla strada, ha atteso l’arrivo della vittima, è uscito dal suo nascondiglio e si è avvicinato facendosi consegnare al somma. Braccato dai carabinieri, subito ha tentato di fuggire a piedi, ma è stato prontamente arrestato dai militari che gli hanno anche sequestrato il cellulare. Il rumeno si trova ora rinchiuso nel carcere dei Miogni a disposizione del sostituto procuratore Tiziano Masini. Dovrà rispondere di estorsione continuata.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2008
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