Un incontro per riscoprire un ’68 a pedali

Appuntamento sabato 4 all'Expo Village con Francesco Ricci, intervistato da Cesare Chiericati

Si fa un gran parlare del ’68. In Italia si amano molto le ricorrenze. Forse, però, non sono molti quelli che ricordano l’anno ribelle da un punto di vista sportivo.

Qualche anno dopo, senza pensare minimamente alle ricorrenze, ma giocando con i ricordi di un’infanzia perduta assai precocemente, Francesco Ricci scrive il diario di un ciclista immaginario mai esistito che partecipa niente meno che al 51° Giro d’Italia. Quello del 1968, vinto e stravinto da un grandissimo, quanto dirompente e iconoclasta Eddy Merckx. All’epoca l’autore era un bambino di nemmeno dieci anni che viveva in una pacata provincia emiliana e stravedeva per Adorni, e il materializzarsi del «Cannibale» rappresentò un autentico shock.

Il fantomatico diario racconta di un mese pazzesco, in cui sembra che tutto accada secondo la logica del moto perpetuo: Parigi, Praga, Milano, Roma, Jimi Hendrix, la Triennale, la banda Cavallero, Bob Kennedy, Montale e la Cederna, Moratti che lascia ad Invernizzi, Gianni Brera che torna direttore della rosea.

Di questo libro, "Il ’68 a pedali", si parlerà sabato 4 ottobre alle 16 all’Expo Village di piazza Repubblica. A chiacchierare con l’autore di pedali, campioni e rivoluzioni interverrà Cesare Chiericati. L’evento è ad ingresso libero e gratuito.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 ottobre 2008
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