Una “ruota degli esposti” per l’ospedale Del Ponte

Una culla termica sarà posizionata entro fine anno all'esterno del nosocomio varesino. Le mamme che hanno partorito un bimbo che non vogliono tenere potranno lasciarlo lì

Portare in tutti i maggiori ospedali italiani speciali culle termiche in cui le madri che hanno partorito ma non vogliono tenere il bambino, possono affidare i neonati. Si chiama Ninna Ho ed è un progetto realizzato dalla Fondazione Francesca Rava in collaborazione con KPMG, importante network internazionali di servizi alle imprese, con il sostegno della Società Italiana di Neonatologia. L’idea nasce anche dall’osservazione di alcuni semplici dati: ogni anno secondo l’ISTAT vengono abbandonati circa 3mila bambini di cui il 27 per cento figlio di stranieri e il 6 per cento delle madri è minorenne.
Il progetto ha già riscosso l’adesione dell’Ospedale Federico II di Napoli che avrà la sua culla termica entro fine mese e dell’Ospedale del Ponte di Varese, che riceverà la culla entro fine anno. «Il periodo dell’inaugurazione – spiega il primario di Neonatologia Massimo Agosti – non è casuale. Un anno fa infatti è stato ritrovato a Cassano Magnago in un contenitore Humana un neonato. È fondamentale riuscire a evitare queste situazioni  e tutelare sia il bambino che la mamma, che sta vivendo una situazione drammatica. È vero, vorremmo che queste cose terribili non accadessero, ma ci sono ed è meglio per una madre avere un posto sicuro per lasciare il bambino, piuttosto che buttarlo in una cassonetto o ucciderlo». Un sorta quindi di ritorno al passato, alla ruota degli esposti introdotta da Papa Innocenzo III. «Un tempo questi episodi erano frequenti, ora sono meno. Ma non dobbiamo credere che non ci siano, soprattutto perchè non sempre vengono alla luce. Il nostro obiettivo è quello di far sapere alle mamme in difficoltà che ci sono delle alternative, che possono venire in ospedale, pertorire mantenendo l’anonimato e lasciare il bambino al sicuro. Ma se non possono o non vogliono, allora devono sapere che c’è anche questa culla termica». Spesso sono le straniere che conoscono meno queste possibilità, «ma ci sono anche tante italiane» chierisce Agosti. Per questo la campagna informativa verrà fatta in cinque lingue. In pratica la culla verrà posta in un luogo appartato fuori dall’ospedale Del Ponte. La persona che intende lasciare un bambino, dovrà sollevare la saracinesca e depositare il piccolo nella culla. A quel punto un allarme avvertirà il personale che potrà così intervenire subito.
Sostenuto dalla Clinica Mangiagalli di Milano e dal policlinico Casilino di Roma, nel corso del 2009 "Ninna Ho" porterà le speciali culle termiche anche a Torino, Padova e Firenze. Le culle saranno sistemate in luoghi appartati dove le mamme in difficoltà potranno lasciare i loro bambini in totale sicurezza e anonimato.
Il costo dell’operazione sfiorerà il milione di euro, campagna informativa compresa.La campagna informativa sarà in 5 lingue e poggerà su un sito (www.ninnaho.org) e su un numero verde(800 320023) attivo 24 ore su 24.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 ottobre 2008
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