“Urbanistica: accetto l’incontro con la sinistra tradatese”

Il segretario cittadino della Lega Nord risponde non senza polemiche all’invito dell’opposizione e sottolinea: “Tradate, un comune a misura di cittadino”

“Accetto volentieri l’invito della sinistra tradatese per venire a discutere con voi di quanto cementifica la sinistra quando va al potere. Vi illustrerò i casi di Saronno, dove abbiamo subito l’invasione selvaggia del mattone degli anni ’90, vi parlerò anche del vicino Solaro e del vicino Sesto San Giovanni”. Il segretario della Lega Nord di Saronno, Angelo Veronesi, raccoglie la provocazione delle opposizioni tradatesi, Partito Democratico e Sinistra democratica, che lo avevano invitato a cena per discutere dell’urbanistica tradatese. Il tutto era accudito dopo alcune considerazioni dello stesso Veronesi su come il Carroccio a Saronno potrebbe gestire il settore.

Il segretario saronnese, però, non rinuncia a chiarire alcuni punti: “Mi piacerebbe discutere con voi di come riuscite a mettere insieme l’apertura incondizionata e totale delle frontiere e il blocco della cementificazione. Vorrei capire dove pensate di alloggiare tutti gli immigrati che voi volete. Noi vogliamo una regolamentazione dei flussi migratori e aiutare gli stranieri bisognosi a casa loro, come sta facendo Maroni. Noi siamo dalla parte dei popoli e non vogliamo che gli stranieri poveri debbano subire lo sradicamento culturale dal loro territorio. Non vogliamo il depauperamento delle risorse umane dai paesi poveri, perchè desideriamo che ognuno possa essere libero a casa propria. Noi vorremmo, come da lezione di Carlo Cattaneo, un federalismo esteso a tutta la Terra, dove ogni popolo sia libero di comandare a casa propria e sia libero di interagire con tutti gli altri popoli da pari”.

 

“Mi piacerebbe dialogare con voi di quale modello urbanistico volete proporre – prosegue Veronesi, ancora con qualche provocazione -. Forse un ambiente cyberpunk fatto di fabbriche dismesse okkupate illegalmente, modello centri sociali? Mi piacerebbe capire con voi quale sia il modello di società che volete. Noi vogliamo una comunità locale autonoma che protegga gli individui e le famiglie. Noi siamo localisti e gli unici veri no global. Noi vogliamo che i cittadini tornino a essere responsabili della propria terra come guardiani del lascito dei nostri avi e come patrimonio da lasciare alle prossime generazioni. C’è maniera e maniera di costruire. Venite a vedere quale scempio è stato fatto a Saronno, poi riparliamo della bella città di Tradate, comune davvero a misura di cittadino”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 ottobre 2008
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