“Urbanistica, bisogna fermarsi e riflettere”

Pd e Lega chiedono uno stop e denunciano: "Nostre istanze rimaste inascoltate". Il primo cittadino Mucci rassicura: "Andiamo avanti con trasparenza"

«Non posso commentare in nessuna maniera, mi hanno solo riferito la notizia». Nicola Mucci, sindaco di Gallarate, è criptico nel commento all’arresto di Riccardo Papa, già presidente provinciale dell’ordine degli architetti di Varese e consulente dell’amministrazione gallaratese per la stesura del piano di governo del territorio e per altre pratiche. Un arresto che va sommarsi a quelli di Gigi Bossi, ex capo dell’ufficio tecnico del Comune e della sua compagna, anch’ella architetto, Federica Motta: un vero e proprio terremoto che tocca, seppur di striscio al momento, la macchina urbanistica della città dei due galli. Mucci rassicura: «Non credo ci saranno rallentamenti né per quanto riguarda la variante sulla 336 né per quel che concerne il Pgt – spiega -. La magistratura non ha mai toccato direttamente questi ambiti: noi prestiamo la massima attenzione e procediamo con trasparenza facendo analisi scrupolose».

Non la pensa così l’opposizione. Il Partito Democratico, da tempo all’attacco su varie questioni che riguardano l’amministrazione gallaratese, da Amsc alla variante sulla 336, chiede uno stop: «Credo sia giunto il momento di fermarsi e riflettere – spiega Marco Casillo, neo capogruppo del gruppo unico in consiglio comunale -. Bisogna valutare come sono state fatte le cose negli ultimi dieci-venti anni, per il bene di tutti. Non si può andare avanti a testa bassa per rispettare scadenza fissate dalla politica. Questo è solo un capitolo che si aggiunge: non vogliamo immobilizzare i processi in corso, ma le cose vanno affrontate con serietà e tranquillità. Se poi ci fossero danni per il Comune, oltre a quello innegabile di immagine, devono essere valutati provvedimenti ad hoc». 

Ben più duro il commento di Luciano Mazzone, segretario cittadino della Lega Nord, che non risparmia critiche a tutto tondo all’amministrazione Mucci: «Tutte le inchieste in corso sono figliastri del piano commerciale approvato nel 2003 a colpi di maggioranza: la Lega si oppose allora e si oppone oggi alla cementificazione senza scrupoli e ad un’urbanistica troppo facile – commenta -. Altri arresti erano nell’aria (le voci si rincorrono da settimane, ndr): sono stati inascoltati tutti i nostri appelli a mettere fine allo sviluppo residenziale e commerciale della città, ora forse queste inchieste della magistratura danno una chiave di lettura agli avvenimenti. Procedere a colpi di maggioranza per la 336 e per il Pgt non serve: noi chiediamo che vengano rispettati verde e limiti imposti dalla Regione, ma per tutta risposta il Comune tira una riga sopra la parola residenziale trasforma tutto in terziario/ricettivo. È una partita da oltre 600 milioni di euro, è fuori logica agire così».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 ottobre 2008
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