Varese lancia il Giro di Lombardia

Sabato si disputa la "classica delle foglie morte". Si parte da Palazzo Estense, arrivo a Como dopo 242 chilometri. Cunego cerca il tris

Finisce la stagione del grande ciclismo internazionale, ed è bello che ancora una volta sia Varese – a meno di un mese dal Mondiale – a ospitare la partenza dell’ultimo atto. Sabato mattina da Palazzo Estense scatta il Giro di Lombardia, la classicissima "delle foglie morte" che insieme alla Milano-Sanremo è la principale corsa in linea italiana e quindi una delle maggiori del mondo.
Il Lombardia, a differenza della Sanremo, è gara "itinerante" tra le città della nostra regione e quindi anche il percorso è spesso soggetto a cambiamenti a seconda di dove vengono posizionati partenza e arrivo. Quest’anno si riproporrà il tracciato già affrontato nel 2007, da Varese a Como: 242 chilometri che avranno nella leggendaria salita del Ghisallo il proprio piatto forte.

L’anno passato vinse alla grande Damiano Cunego (nella foto al via 2007), e proprio sul veronese (già due successi per lui) e sulla sua squadra sono puntati tutti gli occhi. Non solo perché il "piccolo principe" gareggerà con il dorsale numero uno, ma anche perché al suo fianco ci sarà la maglia arcobaleno indossata da Alessandro Ballan: un’accoppiata che mette la Lampre-Ngc di Saronni in prima fila nei pronostici. Anche perché, va detto, la partecipazione al Lombardia 2008 è quella di una gara a eliminazione, considerando le assenze di atleti che hanno già terminato il proprio programma, di altri che hanno in sospeso questioni di doping (Frank Schleck) e passaporti biologici (Di Luca) e infine di coloro (ed è il caso di Rebellin e Wegmann) che non ci saranno per discioglimento anticipato della squadra, ovvero la Gerolsteiner.

Con Cunego e Ballan gli altri favoriti sono l’olimpionico Samuel Sanchez, il russo Kolobnev, il belga Gilbert, l’australiano di Castronno Cadel Evans, oppure l’olandese Gesink, scalatore che si è ben comportato al Mondiale. Certo è che la collocazione della gara, a fine stagione, lascia spazio anche agli outsider che magari arrivano più in forma dei big.
Il percorso vale da solo un ipotetico prezzo del biglietto: lasciata Varese la carovana passerà una prima volta da Como per poi costeggiare l’intero Lario, concedendosi alcune deviazioni fondamentali. Dapprima si salirà in val d’Intelvi, poi da Bellano si affronteranno le alture di Taceno e Ballabio, infine i fuochi artificiali con Ghisallo, Civiglio e San Fermo prima dell’arrivo ancora a Como.

Capitolo varesini. Un anno fa il Lombardia fu il passo d’addio di un grande come Stefano Zanini; questa volta in gara saremo rappresentati da un altro Stefano, Garzelli, a caccia di sorprese, oltre che dal carnaghese d’adozione Gasparotto, altro possibile outsider. La classica autunnale è però gara stregata per i nostri campioni che dopo le straordinarie vittorie di Binda (4, il "Lombardia" era la sua gara d’elezione) e di Mara non hanno più conquistato il primo posto. Un peccato, perchè i vari Contini, Chinetti, Chiappucci, Nardello, Frigo e Basso sono spesso saliti sul podio di fianco al vincitore.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 ottobre 2008
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