VivaMalpensViva: “Cieli liberi su Malpensa, subito”

Nota dell'assoziazione che si batte per lo scalo della brughiera

Riceviamo e pubblichiamo 

La presenza di tantissime persone alla festa organizzata da SEA in occasione del decennale di Malpensa, ha confermato l’interesse del territorio e della popolazione per il nostro aeroporto.

Prima delle elezioni politiche dell’aprile 2008, Malpensa ha rappresentato per l’attuale governo, il fiore all’occhiello di tutte le battaglie: il coro unanime era “Giù le mani da Malpensa”, o “il governo Prodi non consegnerà la compagnia di bandiera ad Air France”. Qualcuno aveva promesso addirittura un Consiglio dei Ministri a Malpensa. E’ passato qualche mese e nulla è cambiato. Anzi fingono tutti di non comprendere quello che sta accadendo, cercando di far passare come genialità una soluzione del problema che potrebbe essere definita con un altro termine, sicuramente diametralmente opposto. Altro che genialità! Il vero nocciolo della questione non è ancora stato trattato. Fanno tutti finta di niente. Cai nelle braccia di Air France, Roma capitale del trasporto aereo, Milano ed il Nord come sempre, colonia da sfruttare, anzi peggio ancora. Milano schiava di due padroni: Roma e Parigi! Non ci stiamo ed il Nord non ci sta.  

Ma dove sono finiti i parlamentari del Nord che volevano difendere Malpensa? Il loro  silenzio, così come il silenzio delle forze politiche che hanno strappato il voto, anche sulla questione Malpensa, fa da padrone. Che il Governo si svegli e sia dia una mossa nel rispetto dei programmi, degli accordi e del libero mercato. Malpensa, il suo territorio, i suoi lavoratori, l’economia, non chiedono  elemosine  né trattamenti di favore, con ammortizzatori sociali assurdi ed a carico del paese: chiedono solo di poter operare in autonomia e nel libero mercato, facendo girare l’economia, anche per il bene di tutto il paese. Chiediamo solo cieli liberi su Malpensa, subito!  

Malpensa ha i numeri per volare alto. Che non pensi il Governo  di congelare gli accordi bilaterali, salvando Cai ed Air France: il risultato raggiunto da questo Governo rispetto alla vecchia intesa del Governo Prodi, sarebbe un vero capolavoro beffardo! Il tutto utilizzando   sempre i soldi del Nord, visto la situazione deficitaria di Roma, Catania e di tante altre città alle quali sono stati elargiti centinaia di milioni, per non parlare poi del costo degli ammortizzatori sociali destinati ad  Alitalia, costo spalmato su tutti i cittadini italiani.

Il governo deve liberalizzare i diritti di volo evitando trattamenti di favore ingiustificati e tra l’altro in violazione di norme di legge e di Trattati.  

Unici politici a difesa dell’Aeroporto pare siano Formigoni,  Moratti, Penati, Cattaneo e Reguzzoni (questi ultimi gli unici politici presenti alla Festa di Malpensa). Il Presidente Bonomi sta facendo miracoli  per difendere e salvare l’aeroporto, adoperandosi al massimo. Ma dove  sono finiti i politici del Nord eletti con i voti del Territorio? Sono diventati forse tutti de Roma e pensano a salvare il proprio cadreghino? Non ci siamo!

Il federalismo passa prima da Malpensa! Cari politici lombardi datevi una mossa! Forza Lega, madrina di tutte le battaglie: risveglia i Tuoi uomini! VivaMalpensViva è pronta a scendere in piazza, organizzando una  manifestazione a Malpensa, a fianco di chi vuole veramente difendere  Malpensa. Presidente della Regione Lombardia, Sindaco di Milano, Presidente della Provincia di Milano, assessore Cattaneo, onorevole Reguzzoni: siamo tutti con voi e siamo in tanti. Sul proprio sito l’associazione, a giorni, darà il via alla raccolta di sottoscrizioni a difesa di Malpensa. Giù le mani da Malpensa! 

Il direttivo di VivaMalpensaViva

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 ottobre 2008
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