Un cucciolo sotto l’Albero: una scelta importante

I consigli di Laura Mai di "Code al Vento" per una felice e soddisfacente convivenza con i nostri amici a quattro zampe

Questo redazionale è dedicato ai nostri amici cani. Visto che il Natale è alle porte, vi parlerò di quell’idea bizzarra che sovente ci balena in questo periodo: regalare un cucciolo. A chi? Al figlio, alla mamma, alla nonna…
Ci immaginiamo già la scena: lacrime di commozione a profusione, versate per quell’esserino tenero e indifeso che entra a far parte della famiglia. Che bello!

Ma…c’è un ma, anzi, ce ne sono molti. Vi racconto i principali:
Ma n° 1: occuparsi di un cane richiede impegno (anche economico), dedizione, pazienza, comprensione. E tempo, tanto tempo. La persona alla quale abbiamo deciso di regalarlo dovrà prendersi cura di un essere vivente che ha molte necessità fisiche, mentali e psichiche. Un cucciolo è sempre molto vivace, che sia o meno di razza: qualche danno è da mettere in preventivo; l’entità poi dipenderà dalla capacità del proprietario di prevenirli. Se si è maniaci di ordine e pulizia, avere un cane può rivelarsi un’esperienza difficile, sia perché i primi tempi si avrà a che fare con molte cacche e pipì, sia perché si dovrà provvedere a farli uscire spesso, anche quando piove. È quindi indispensabile verificare a priori di potersi prendere cura di lui serenamente e responsabilmente, altrimenti si rischia di creare un grosso problema. Chi ne farà le spese, poi, sarà il soggetto a quattro zampe. Non vogliamo che venga dato via o abbandonato dopo pochi mesi, vero? E nemmeno che sia relegato in giardino: è un errore pensare che spazio verde, pappa e un riparo siano sufficienti. Il cane è un animale di branco, un animale sociale, l’isolamento rispetto al suo branco-umano, è fonte di forte disagio; a volte i problemi possono derivare proprio da questo tipo di situazione. Ultima considerazione importante: se il regalo è per nostro figlio, è scontato che ce ne dovremo occupare noi. Lo vogliamo davvero?

Ma n° 2  (se abbiamo ponderato bene il ma n° 1): sappiamo valutare la razza più idonea? Al di là del “ci piace” e delle caratteristiche fisiche, siamo a conoscenza anche di quelle in base alle quali è stato selezionato? Ad esempio, non è che vogliamo regalare un Border Collie alla nonna che vive in appartamento? Per effettuare una scelta adeguata, andiamo alla ricerca delle informazioni giuste, avvalendoci di testi specifici, consultando Internet o rivolgendoci a professionisti esperti di cinofilia; ci aiuteranno a prendere una decisione responsabile che tiene conto di esigenze e stili di vita.

Ma n° 3 (se abbiamo ponderato bene i ma n° 1 e 2): i primi tre mesi di vita del cane sono fondamentali per un corretto sviluppo del suo comportamento. La sua mamma e i suoi fratellini provvederanno ad insegnargli i giusti atteggiamenti da tenere in futuro. È pertanto assolutamente necessario che trascorra i primi due mesi insieme a loro, non dobbiamo inserirlo nella nuova famiglia prima di questo periodo. Anche l’ambiente circostante deve essere stimolante e deve consentire al piccolo un positivo contatto con bimbi e persone. Se queste condizioni non sono rispettate, il cucciolo potrà sviluppare problemi comportamentali seri e di difficile gestione per i proprietari.
Questi requisiti devono essere verificabili personalmente, quindi rivolgiamoci ad allevamenti o conoscenti; anche i canili, a volte, possono soddisfare queste richieste. Dobbiamo controllare con i nostri occhi, lasciando perdere tutto il resto. Dietro decisioni istintive e frettolose si celano grandi rischi.

Ma n° 4 (se abbiamo ponderato bene i n° 1, 2 e 3): l’equilibrio di un cucciolo va saputo mantenere. Un’educazione priva di inutili, incomprese e deleterie punizioni, ma ricca di gentilezza e coerenza è la base per un solido rapporto. Informazione e conoscenza ci eviteranno di maltrattarli, cosa che capita quotidianamente quando non si è in grado di capirli. Se ci troviamo in difficoltà, chiediamo consiglio ad esperti del settore: ci aiuteranno a dissipare molti interrogativi che rimarrebbero altrimenti insoluti, generando incomprensioni sempre più forti.

È inutile puntualizzare che tutti questi “ma” sono validi per l’anno intero! L’adozione di un cane, e di un essere vivente in generale, va attentamente pianificata. Starà insieme a noi per molti anni, ci riempirà la vita di allegria e amore, sarà un fidato amico e ci farà tanta compagnia. Il percorso insieme, se affrontato con responsabilità, potrà essere divertente e gratificante per entrambi e non ci pentiremo di averlo intrapreso.

Ho fatto il “grillo parlante” della situazione. Ora potete subito dedicarvi ad altri articoli (che equivarrebbe a lanciarmi una ciabatta, come ha fatto Pinocchio), o potete  linkare al mio sito www.codealvento.it e curiosare ancora un po’. Naturalmente vi preferirei impegnati nella seconda proposta.

A presto, Laura Mai  
www.codealvento.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 novembre 2008
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