Quando Craxi lo definì “mariuolo”

Dalle tangenti al traffico di rifiuti la storia di Mario Chiesa torna ad intrecciare quella giudiziaria. Fu il primo arresto di Mani Pulite, colto in flagrante nel '92 mentre riceveva una mazzetta





Mario Chiesa è una vecchia conoscenza della magistratura lombarda. Proprio dal suo arresto, in flagranza di reato mentre riceveva una mazzetta, è partita la più importante indagine della storia recente d’Italia che portò alla capitolazione di un sistema politico intero che fino a quel momento aveva retto le sorti del Paese. Mario Chiesa era un esponente del  Partito Socialista Italiano, quando il 17 febbraio 1992, mentre ricopriva la carica di presidente del Pio Albergo Trivulzio, venne colto in flagrante nell’accettare  una tangente di sette milioni di lire da un imprenditore per ottenere l’appalto della pulizia dell’orfanotrofio milanese. Si trattò del primo arresto dell’inchiesta di Mani Pulite. Dopo l’arresto gli inquirenti scoprivano che l’esponente politico deteneva alcuni miliardi presso conti bancari intestati alla sua segretaria. Bettino Craxi, al tempo leader del partito, definì Mario Chiesa un mariuolo isolato, una "scheggia impazzita" dell’altrimenti integro Partito Socialista.

Chiesa fu inquisito e condannato ma a partire da quella “piccola tangente” un pool di magistrati milanesi con in testa Francesco Saverio Borrelli, Gherardo Colombo, Antonio Di Pietro, Pier Camillo Davigo, Francesco Greco e Ilda Bocassini misero a soqquadro con una serie di inchieste l’intero sistema politico decretando la fine della Prima Repubblica con la fuga di Bettino Craxi ad Hammamet e il disfacimento dei due maggiori partiti, coinvolti a vari livelli nella corruzione, Democrazia Cristiana e Partito Socialista. Dopo gli anni di carcere Chiesa tornò a lavorare all’interno di una cooperativa fino ad assumere, nuovamente, incarichi di amministrazione con la Servizi ecologici Milano s.r.l. dove, all’età di 65 anni, aveva mansioni di amministratore delegato.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 marzo 2009
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