Verde e personalizzabile: ecco il mobile del futuro

L'eco-designer Giorgio Caporaso ha presentato le sue More e X2Chair al Salone del Mobile, due esempi di design innovativo e funzionale

Chiude oggi, nei padiglioni di Rho-Pero della Fiera di Milano, un’edizione di grande successo del Salone del mobile. Tra le grandi eccellenze italiane, c’erano anche diverse firme varesine, compresa quella del designer Giorgio Caporaso. Abbiamo già parlato dell’interessante lavoro di questo professionista, che ha portato già al Salone di Colonia le sue "More" e "X2Chair", protagoniste anche a Milano.

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More è un sistema di arredamento decisamente divertente, perché modulare: i vari pezzi possono essere uniti e inclinati a piacere, creando mobili completamente personalizzati. La struttura d’arredo può essere utilizzata come mensola, piano d’appoggio, espositore o come seduta, può fungere da contenitore pensile, libreria a vista da accostare al muro, oppure può essere utilizzata come parete attrezzata per dividere gli spazi di una stanza e divenire separatore per ambienti, grazie anche all’innovativa possibilità di poter essere ancorata e sospesa a soffitto.

X2Chair, invece, è una sedia che unisce design industriale alle curve riscontrabili in natura, creando un curioso ed intrigante effetto di contrasto. X2CHAIR è adatta anche agli spazi esterni: in parchi, giardini o terrazzi, su una spiaggia assolata o al bordo di una piscina. Può essere infatti realizzata in cartone, legno (impregnato per esterni), metallo, materiali plastici, sintetici e schiuma poliuretanica. Inoltre nelle sue comode e sinuose aperture è possibile riporre gli oggetti che non sappiamo mai dove mettere, specialmente nei momenti di relax all’aria aperta (cuscini, asciugamani, borse, riviste, ecc.).

In MORE e X2CHAIR trova importante espressione l’eco-design, che sposa la ricercatezza delle forme alla compatibilità ambientale, in maniera intelligente e ad un costo ragionevole. Entrambi i sistemi modulari non comportano elevati costi di manutenzione: ogni modulo può essere sostituito semplicemente e con poca spesa. Inoltre in caso di smaltimento i materiali sono facilmente ed immediatamente separabili tra di loro. E una volta che ci si è stancati del loro aspetto? Li si scompone e il gioco ricomincia.

Insomma: eco-compatibilità e personalizzazione erano proprio le parole chiave di questo salone del mobile. Le idee geniali di designer come Caporaso ne sono state l’esempio più curioso e lampante.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 aprile 2009
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