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Bignami: «L’uomo che sbarcherà su Marte è già nato»

Lo scienziato italiano, ex presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, ha raccontato ad un pubblico attento passato, presente e futuro della conquista spaziale

A sopresa la conferenza di venerdì sera a Storie di Scienza è stata curiosamente, e piacevolmente, a due voci. Relatore della serata doveva essere Giovanni Bignami dell’Agenzia Spaziale Italiana ma, a causa del traffico, è arrivato in ritardo a Varese. Al suo posto, per la prima parte della conferenza, la moglie Patrizia Caraveo. Una coppia non da tutti i giorni, considerando che la Caraveo, nella sua proficua carriera, ha scoperto un nuovo tipo di pulsar.

In ogni caso, e con il diversivo degli imprevisti, i due hanno raccontato ad un pubblico curioso e attento la storia della conquista della Luna. Con un pizzico di patriottismo, ovviamente, ricordandoci che il primo a disegnare una cartina discretamente fedele dei crateri lunari fu proprio Galileo.

La conquista vera, della luna, è però quella americana, con la missione Apollo 11. La chiave di lettura di Storie di Scienza è quella della dissacrazione dei miti, e anche Bignami (che l’astronomia la ama evidentemente e con tutto il cuore) non è stato da meno. Così scopriamo che quando Kennedy annunciò lo sbarco entro 10 anni, dalla Nasa "caddero dalle nuvole", trovandosi ad organizzare la missione in fretta e furia. Tanto in fretta da battere i russi, ovviamente, al punto che si poteva benissimo rischiare la vita dei tre astronauti per la causa. La missione Apollo, infatti, aveva un’alta probabilità di fallimento, tanto che ancora oggi si può trovare su Internet il discorso preparato per Nixon in caso di morte di Armstrong e Aldrin.

Oggi, visto che la politica gioca un ruolo fondamentale anche nella scienza, in pochi sarebbero disposti a rischiare e spendere tanto per arrivare sulla Luna. Ma Bignami non smette di credere: «Non credo sia più utile andare sulla Luna, ma credo che l’uomo che andrà su Marte sia già nato. Nel frattempo sarebbe interessante anche salire su un asteroide». E per chi crede che l’investimento spaziale sia uno spreco, Bignami ammonisce: «Gli investimenti per andare sulla Luna sono ritornati all’economia in un rapporto di uno a tre: i viaggi spaziali sono catalizzatori di innovazione senza eguali». Che dire, forse dobbiamo cercare la soluzione alla crisi economica proprio nelle stelle? 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 giugno 2009
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