Un anno al cardiopalma: cronologia di un sogno sfumato

Dalla retrocessione con ripescaggio alla finalissima dei playoff per andare in B, passando per il fallimento e l'arresto dell'ex presidente Zoppo: un 2008/2009 al di là dell'incredibile

Un finale amaro che più amaro non si può per un  anno al cardiopalma, in cui la Pro Patria ha offerto emozioni a non finire, in negativo e in positivo. Una società prima retrocessa, poi ripescata in prima divisione per lanciarsi a testa bassa verso la serie B, con il sogno di un nuovo stadio-gioiello presto evaporato e l’emergere di un grave dissesto finanziario. I giocatori – il cui impegno in campo è stato ciononostante esemplare – minacciano lo sciopero ma tengono duro: fino al fallimento della società, con la speranza di una nuova "cordata" di imprenditori pronta al rilancio in corsa. Quindi, l’arresto per bancarotta del presidente uscente Zoppo, e il subentro, dopo i traccheggi della fantomatica "cordata", della nuova proprietà con Antonio Tesoro. Sul campo, decisivi passi falsi con le dirette avversarie e devastanti "gol dell’ex" tarpano le ali al sogno biancoblu. Non bastano due memorabili, storiche partite con la Reggiana.
Per ripercorrere tutti questi passaggi, publichiamo una sorta di "cronotabella" di questo anno vissuto molto pericolosamente, visto attraverso gli articoli di Varesenews.

25 maggio 2008 La Pro Patria retrocede sul campo pareggiando 1-1- in casa, affondata al 90′ dall’uzbeko Zeytulaev.
26 giugno 2008 La famiglia Vender si fa da parte, vendendo il pacchetto di maggioranza a Giuseppe Zoppo e Roberto Cerboni
27 giugno 2008 Il sindaco Gigi Farioli si congratula con i nuovi acquirenti e ringrazia i Vender, rivendicando il suo ruolo nella compravendita.
2 luglio 2008 Zoppo e Cerboni si presentano al pubblico bustocco.
16 luglio 2008 Mentre la squadra viene ricostruita quasi dal nulla, arriva il tecnico: è Franco Lerda. Si guadagnerà la stima generale creando la più forte Pro Patria degli ultimi sessant’anni e gestendo con pazienza e tenacia una situazione difficilissima.
31 luglio 2008 Il ripescaggio in prima divisione (ex C1) è ufficiale.
31 agosto 2008 Si comincia bene, vincendo allo Speroni con il Lecco.
5 ottobre 2008 Alla sesta vittoria consecutiva l’entusiasmo dei tifosi è incontenibile.
8 ottobre 2008 sull’onda dei successi Zoppo lancia l’"operazione nuovo stadio": la politica discute il da farsi
14 ottobre 2008 Il patron biancoblu scalpita e mette fretta al Comune: "stadio nuovo ora o mai più"
17 ottobre 2008 L’ipotesi stadio sbarca in consiglio comunale, ma l’amministrazione comincia a mettere le mani avanti…
5 novembre 2008 … e mentre la squadra rallenta pesantemente, decide di puntare sul più urgente adattamento dello Speroni.
17 novembre 2008 Zoppo fa buon viso a cattivo gioco e, assunta la presidenza, parte lancia in resta all’attacco di Cerboni.
3 dicembre 2008 Cerboni replica pacato ribadendo il suo disimpegno per ragioni di salute.
23 dicembre 2008 A Natale sono tutti più buoni, non Zoppo che di fronte al nicchiare del Comune sulla questione stadio minaccia di andarsene con tutta la squadra.
29 dicembre 2008 Intanto sulla tenuta della società si addensano le prime serie ombre.
15 gennaio 2009 Zoppo vede tramontare definitivamente l’ipotesi nuovo stadio, Palazzo Gilardoni si smarca.
30 gennaio 2009 Due settimane e i giocatori sono già sul piede di guerra, marciando sul municipio e chiedendo garanzie per il futuro.
3 febbraio 2009 Zoppo "silura" il dg Lamazza.
17 febbraio 2009 Con la Guardia di Finanza in sede, clamorosa protesta pubblica dei tigrotti: "Non ci pagano". E minacciano lo sciopero.
18 febbraio 2009 Zoppo lancia le contromisure: promesse di ricapitalizzazione, e dichiara: "Ci hanno truffato".
5 marzo 2009 I giocatori pronti a chiedere la messa in mora della società.
11 marzo 2009 Compare la "cordata" per rilevare la società, in situazione sempre più grave.
17 marzo 2009 I creditori presentano istanza di fallimento a carico della Pro Patria, che non li paga da molte settimane.
20 marzo 2009 La Guardia di Finanza contesta un’evasione contributiva massiccia alla società.
27 marzo 2009 Anche la Procura presenta istanza di fallimento a carico della Pro Patria.
28 marzo 2009 Zoppo annuncia le dimissioni e avverte: "Non avrò pietà di nessuno".
1° aprile 2009 Udienza fallimentare in tribunale con esito intelocutorio, ma a questo punto sono i tifosi stessi a invocare ormai da settimane il fallimento e il subentro della "cordata".
2 aprile 2009 È ufficiale: la Pro Patria è dichiarata fallita.
6 aprile 2009 Lo zero a zero esterno di Cesena è decisivo: ancora non si sa, ma saranno i romagnoli a vincere il torneo e passare direttamente in B.
8 aprile 2009 La "cordata" fatica a manifestarsi e il sindaco Farioli comincia a preoccuparsi
14 aprile 2009 Si muove il curatore fallimentare, invitando a manifestare interesse per l’acquisizione della società.
26 aprile 2009 Altra tegola decisiva con la sconfitta interna contro il Ravenna. L’arbitro sarà ricordato a lungo, e non con simpatia.
30 aprile 2009 Sussurri e grida sulla "cordata"… mentre spunta l’Aurora all’orizzonte
3 maggio 2009 successo esterno a Portogruaro, i tigrotti piantano le unghie sulla vetta della classifica.
7 maggio 2009 Nasce ufficialmente la nuova società Aurora Pro Patria 1919… mentre l’ex presidente Zoppo finisce in carcere con pesanti accuse.
10 maggio 2009 Svolta decisiva della stagione: l’ex Cammarata, venduto a gennaio alla Sambenedettese, al 92′ giustizia la Pro e i suoi sogni di promozione diretta in serie B.
17 maggio 2009 Niente da fare anche a Padova, non si passa. I veneti approdano ai playoff negando alla Pro la promozione diretta: poi la liquideranno in finale.
31 maggio 2009 Una delle più pazzesche partite di sempre vede una pro Patria colabrodo in difesa e atomica in avanti espugnare Reggio Emilia per 5-4. Tutto appare possibile.
1° giugno 2009 Spunta il nome del nuovo patron: Antonio Tesoro.
3 giugno 2009 Il giovane imprenditore di origini pugliesi si aggiudica all’asta la nuova società ed è accolto con grande cordialità dai tifosi bustocchi.
7 giugno 2009 Succede di tutto anche allo Speroni con la Reggiana: bisogna soffrire e rimontare per vincere 3-2. Gol e spettacolo.
14 giugno 2009 Ancora uno 0-0 a Padova, ma sembra (sembra) un buon viatico per il ritorno. Non lo sarà.
17 giugno 2009 Esplode il caso biglietti per lo Speroni per la finalissima di ritorno dei playoff.
19 giugno 2009 Riti scaramantici in alto loco…
21 giugno 2009 …ma le macumbe di varesini e legnanesi colpiscono implacabili: la fine è nota, e in B ci va il Padova, corsaro allo Speroni. È stato bello crederci, ma il colpo è durissimo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 giugno 2009
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