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Una mappa di antichi sentieri per promuovere il territorio

Presentata a Villa Recalcati la mappa con 8 sentieri, da percorrere a piedi o in mountain bike, realizzata dal comune con il patrocinio della Provincia

Conservare e promuovere il territorio e il patrimonio naturale attraverso la riscoperta di vecchi sentieri che collegano, passando dai centri storici, le piste ciclabili dei laghi di Varese e Comabbio al Parco del Ticino. È stata presentata questa mattina a Villa Recalcati la mappa con 8 sentieri, da percorrere a piedi o in mountain bike, realizzata dal Comune di Daverio con il patrocinio della Provincia di Varese.
«Abbiamo voluto esserci perché riteniamo che questa iniziativa contribuisca alla promozione del nostro territorio. La nostra provincia – ha dichiarato il vicepresidente Gianfranco Bottini – vanta grandi potenzialità sotto il profilo naturalistico, ambientale, storico, artistico e culturale. Un patrimonio che ancora in pochi conoscono, tanto che da qualche anno abbiamo invertito la rotta e iniziato a investire sulla promozione delle nostre bellezze con risultati, direi, eccellenti. Questa mappa è quindi in perfetta sintonia con la linea politica portata avanti dall’Ente Provincia e l’auspicio è che possa rappresentare un punto di partenza per quanto riguarda la valorizzazione e la riscoperta dei territori toccati dagli itinerari tracciati».
La mappa, stampata in mille copie, sarà reperibile al Comune di Daverio e alla libreria Croci di via Como a Varese.
«Il nostro territorio è ricco di antichi sentieri, che un tempo erano utilizzati dai contadini per raggiungere i campi – ha spiegato il sindaco di Daverio Alberto Tognola (foto sopra) –. Oggi i tempi sono cambiati e i sentieri sono rimasti e rappresentano un patrimonio importante, anche se spesso abbandonati. Con questa mappa abbiamo voluto mettere il primo tassello, iniziare a tracciare alcuni percorsi e mostrare alla gente che può abbinare una passeggiata tra i nostri boschi alla scoperta dei nostri beni ambientali e architettonici. Per questo chi consulta la mappa trova anche la descrizione dei tracciati e alcune foto che rappresentano i punti di riferimento». Ogni itinerario poi conduce nei centri storici dei Comuni attraversati e crea una rete capillare, che tocca le valli Bossa, Strona e Bagnoli. «L’obiettivo ora è quello, magari con la collaborazione anche degli altri Comuni, di lavorare al pieno recupero dei tracciati, aumentando l’accessibilità attraverso il posizionamento della segnaletica».
Alla presentazione della mappa era presenta anche Stefano Biondaro, che ha realizzato gli 8 itinerari: «Partendo da sentieri già esistenti, abbiamo creato una rete di percorsi che collegano le due piste ciclabili realizzate dalla Provincia di Varese al Parco del Ticino».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 luglio 2009
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