“A Busto si può”. Sconti e buoni per alimentari, ottica, scuola

L'iniziativa del Comune in collaborazione con Ascom, su proposta della commissione consiliare temporanea anticrisi. Un "paniere" di prodotti di prima necessità scontati. Buoni spesa per le famiglie meno abbienti

Da martedì 1° settembre “a Busto si può”. Si può affrontare la crisi, e le spese del mese del rientro, con un pizzico di serenità e qualche euro in più in tasca, grazie agli sconti del 10% che fino al 30 novembre propongono molti esercizi commerciali affiliati ad Ascom.

L’iniziativa, preannunciata in luglio e perfezionata in queste settimane, è stata presentata oggi in municipio a Busto Arsizio. In tempi di vacche magre giunge gradita l’opportunità di fare la spesa risparmiando, a prezzi accessibili anche per gli alimentari di qualità, di acquistare libri e materiali scolastici con uno sconto, di cambiare gli occhiali senza svuotare il portafoglio (per bambini e "over 65") o di andare in pizzeria o al bar senza dover contare i centesimi.
I commercianti bustocchi hanno accolto molto positivamente l’idea elaborata dalla commissione consiliare temporanea per gli interventi socio-economici, che ha lavorato nella prima parte dell’anno per studiare soluzioni capaci di attutire gli effetti del difficile momento dell’economia. Una di queste consiste negli sconti e promozioni di "a Busto si può". Un’iniziativa concreta, tengono a sottolineare a Palazzo Gilardoni, e mirata: come detto, arriva proprio in un momento dell’anno in cui alcune voci di spesa sono tra le più pesanti per i bilanci familiari.

Una misura particolare di questa iniziativa sarà rivolta alle famiglie con minor possibilità economica, individuate secondo i criteri del bando per l’assegnazione delle risorse previste dal Fondo Famiglia e Lavoro, istituito dal Comune nei mesi scorsi sulla scorta dell’esempio della Curia ambrosiana. Le famiglie sopra citate riceveranno dei voucher (buoni) da spendere direttamente nei negozi convenzionati: alla gestione dell’iniziativa ha offerto la propria collaborazione la società All Right–divisione welfare, partner dell’amministrazione per l’erogazione dei buoni sociali. Vista la rilevanza sociale dell’iniziativa, l’azienda, è stato annunciato, rinuncerà alle commissioni di sua spettanza.

Sono una sessantina circa gli esercizi commerciali che hanno aderito (qui l’elenco dettagliato). Da rilevare come questi appartengano alle più svariate categorie: alimentari, macellerie, rivenditori di bevande, ristoranti, pizzerie e bar, cartolibrari, ottici – pressochè totalitaria la loro adesione – e panifici. Gli esercizi che partecipano sono riconoscibili dal logo realizzato dall’agenzia Alchimia Eventi: un salvadanaio su cui è riprodotta una famiglia con alcune borse della spesa e il motto "A Busto si può".

Per quanto attiene il settore alimentare è stato individuato un "paniere" di prodotti di prima necessità, sia freschi che a lunga conservazione, sui quali viene applicato uno sconto: si va dal pane alla pasta secca di grano duro e al riso Arborio in confezione, dal latte intero a lunga conservazione allo zucchero e al sale; e ancora fette biscottate, biscotti secchi, tonno in scatola al naturale, piselli in scatola, fagioli borlotti, pomodori pelati, olio d’oliva, acqua minerale naturale, vino da tavola rosso e bianco. Idem per gli hamburger, il biancostato per bollito, lo spezzatino di vitello, e ancora cotechino, spiedini di pollo, cosce e arrosti di tacchino, salsicce e puntine di maiale, fettine di vitello 2° taglio, fegato e cuore di manzo, carne trita mista per ragù; grana padano, mozzarella fior di latte, fontina, ricotta di mucca, prosciutto cotto, salame Milano, bologna, uova, pesce azzurro (platessa, sgombro, ecc…), trote, frutta (mele e pere) e verdura di stagione (patate, rape, insalata, carote, verze,ecc…), yogurt.
Altri beni di prima necessità non alimentari: sapone neutro, dentifricio e spazzolino, carta igienica, detersivo per piatti o (in polvere) per bucato, detergenti per la casa.

Tre i tipi di promozione previsti per ristoranti, pizzerie e bar (vedere sempre l’elenco a parte per glie sercizi che la applicheranno): il lunedì sera e martedì sera pizza margherita, bibita e caffè al prezzo fisso di € 8,00; il mercoledì sera e giovedì sera per i bambini fino a 10 anni menu fisso gratuito (cotoletta, patatine e bibita, un solo menu gratuito per nucleo familiare); per i bar lunedì e martedì mezzogiorno panino con prosciutto cotto e formaggio, bibita e caffè a € 5,00.

Per quanto riguarda i libri di scuola, il loro acquisto comporterà uno sconto del 10% in merce su tutti gli altri prodotti (quaderni, penne, cancelleria varia ecc…).
Gli ottici propongono invece occhiali da vista per bambini e per anziani a prezzo fisso. Per i bambini: occhiale da vista completo di montatura e lenti infrangibili bianche (sf. +/- 4 cil. 3) a € 60,00; per gli “over 65” occhiale da vista completo di montatura e lenti infrangibili bianche (sf. +/- 4 cil. 3) a € 55,00.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 settembre 2009
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