“Alla Polizia Stradale servono più risorse”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Coisp, il sindacato di Polizia, che descrive una situazione molto precaria dovuta alla carenza di uomini e mezzi

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Coisp, il sindacato di Polizia, che descrive una situazione molto precaria delle condizioni della Polizia stradale di Varese dovuta alla carenza di uomini e risorse:





In questi giorni, anche da parte di altre sigle sindacali, si sta facendo sempre più pressante il motto “più risorse e uomini alla Polizia Stradale”, il COISP di Varese già nel mese di luglio aveva lanciato l’allarme. Alla Polizia Stradale di Varese servono più uomini e le prime immediate risorse potrebbero giungere dal dirottamento di alcuni uomini provenienti dalla chiusura dei valichi ai confini con la Svizzera. Ribadendo la necessità di mantenere un presidio importante come quello di Porto Ceresio, è indispensabile perciò ridurre l’organico del commissariato di Luino a favore della Polizia Stradale di Varese. Anche solo 4-5 unità in più porterebbero un incremento di due pattuglie al giorno. Alla Sezione Polizia Stradale di Varese è presente un solo impiegato civile con funzioni di archivista e questo fatto obbliga i poliziotti al lavoro burocratico che potrebbe essere svolto da altri. Quando poi mancano gli uomini all’esterno, gli stessi “burocratici” vengono utilizzati per i servizi di pattugliamento, ma il lavoro d’ufficio resta lì per il giorno o i giorni successivi e si accumula con evidente stress per chi lo deve gestire, ormai in costante emergenza. La situazione della provincia di Varese è tale che alla Stradale servirebbero squadre di polizia giudiziaria di 7-8 persone in modo tale da garantire una costante presenza all’esterno, per i servizi investigativi e contemporaneamente di personale all’interno che effettui indagini approfondite con i mezzi informatici di cui oggi la polizia è dotata. A questo proposito è importante ricordare che quest’ultimo tipo di impiego, come anche molti altri, non deve essere considerato meramente burocratico e affidabile a personale civile, perché oggi circa il 50% delle indagini si compie in Ufficio preparando il lavoro da compere poi all’esterno. La situazione però tale che un computer non funzionante rischia di restare fermo per mesi, dicono che non ci sono fondi! Un fax non funzionante o una cartuccia mancante rischia di isolare il reparto! Troppe volte la buona volontà dei colleghi arriva a sanare queste situazioni che vengono risolte con l’acquisto di quanto manca a proprie spese. La nuova struttura che sembrava dover ospitare la Sezione Polizia Stradale di Varese già dall’inizio dell’autunno è ancora un edificio rurale in stato di abbandono. E su questo punto sarebbe utile fare chiarezza: sarà affidato interamente alla Polizia Stradale o dovrà ospitare anche gli uffici della Questura? Cosa ne pensano le altre sigle sindacali che in questi giorni rivendicano i diritti e le carenze della Polizia Stradale? Cosa ne pensano le Autorità preposte? Per il COISP la posizione è chiara: SI DIA UNA SISTEMAZIONE DECENTE ALLA POLIZIA STRADALE DI VARESE UNA VOLTA PER TUTTE!!! La dirigenza di Varese da sola non può fare miracoli, la coperta è corta e se non si allunga qualcuno resta scoperto! I pensionati non vengono sostituiti! La Sottosezione Autostradale di Busto Arsizio, con competenza estesa sia sull’autostrada A8 che sull’A9 verso Como, ha oggi un organico di 66 persone quando da decreto istitutivo ne erano previste almeno 70 con un comandante non inferiore al ruolo di Ispettore Capo. Quattro uomini in meno significano 2 pattuglie in meno tutti i giorni. E queste carenze devono essere coperte sempre dai “burocratici” o dal personale di Varese che andando in autostrada non può pattugliare la viabilità cittadina. Ma questo fatto era stato pronosticato già al tempo della chiusura del Distaccamento di Busto Arsizio, quando il COISP si era espresso con parere negativo prevedendo infatti che con i primi movimenti nazionali gli uomini risparmiati dall’accorpamento del Distaccamento alla Sottosezione di Busto Arsizio sarebbero stati dirottati verso altre province. Il risultato è davanti agli occhi di tutti. Oggi allora dobbiamo fare un appello particolare al Ministro Maroni affinché si possa dire a breve che Varese è una provincia modello perché sono state risolte le problematiche di gestione e organizzazione della Polizia di Stato e in particolare della Polizia Stradale che da anni è alloggiata in una villetta residenziale. Chiediamo inoltre di ripristinare l’organico minimo previsto sia nella Sezione di Varese che nella Sottosezione di Busto Arsilo – Olgiate Olona e nel Distaccamento di Luino. L’appello si estende anche al nuovo Questore di Varese che nella presentazione iniziale ha evidenziato un tenace spirito di iniziativa parlando addirittura di una proposta inerente una “cittadella della Polizia” in Varese, al momento non meglio specificata. Speriamo non resti fantasia e che perlomeno si dia concretezza ai lavori iniziati, anche se l’appoggio del COISP, se si tratta di costruire, sicuramente ci sarà. Solo con un’azione significativa in tal senso si potrà ottenere una nuova spinta motivazionale decisa da parte dei volenterosi ed appassionati lavoratori di Polizia.






di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 settembre 2009
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