Alla scoperta delle grotte con il Cai

Al via il 24 settembre il corso di speleologia. "Un'attività sportiva aperta a tutti, che dà la possibilità di scoprire luoghi assolutamente sconosciuti".





Riparte a pieno ritmo l’attività del Cai di Gallarate. Oltre alla proiezione del film “La torre del vento” in programma venerdì 11 settembre, la sezione cittadina del Club Alpino ha in programma anche il 22° corso di introduzione alla speleologia, organizzato dal Gruppo Grotte della sezione. Il corso prenderà avvio il 24 settembre alla sede del Cai di via Cesare Battisti 1.
Il corso, gestito da istruttori della Scuola  Nazionale di Speleologia del CAI, ha una durata di circa un mese ed alternando esercitazioni pratiche e teoriche hanno lo scopo di far conoscere l’affascinante mondo delle grotte, dando all’allievo le giuste informazioni tecniche e scientifiche necessarie per svolgere tale attività in tutta sicurezza e con le adeguate cognizioni.

«Della speleologia – spiegano al Cai – si parla solo nelle cronache, quando capita qualche inconveniente, dando l’impressione di un’attività sportiva riservata per pochi o per gente con qualche rotella fuori posto. In realtà non è così: è un’attività aperta a tutti. Infatti la sua prerogativa è la ricerca di nuove grotte e la continuazione o il collegamento di quelle esistenti.
La speleologia è normalmente definita: Sport, Scienza ed Avventura; dà la vera possibilità di scoprire luoghi assolutamente sconosciuti. Basti pensare che nella nostra zona l’attività, concentrata principalmente sul Monte Campo dei Fiori, svolta in questi anni ha restituito agli speleologi solo una minima parte di quello che si presume invece esserci realmente».

Conoscere e salvaguardare questi luoghi poi è importantissimo anche per tutta la società, infatti, al di là dall’aspetto ludico o scientifico gli ambienti carsici sono enormi bacini idrici, delle vere e proprie riserve d’acqua. Ma le grotte sono anche un “libro aperto” ove è inciso lo sviluppo geologico della zona interessata.

«Naturalmente esiste anche l’aspetto “poetico” di quest’attività, indubbiamente un contatto estremo con la natura, una sorta di ritorno prenatale a Madre Terra, il fascino di gustare l’ambiente non in un colpo solo, come avviene normalmente all’esterno ma metro dopo metro; e poi…. saloni enormi, gallerie e canyon scavati dal millenario passaggio dell’acqua, acqua che scorre in torrenti o mirabili cascate, veli concrezionali bianchissimi che sembrano cascate congelate dal tempo, mirabili concrezioni che trasformano l’ambiente in un giardino fiorito, fossili di conchiglie, coralli incastonati nella roccia; e poi un modo diverso di stare insieme di fare gruppo, il condividere con i compagni d’avventura delle esperienze uniche e su potrebbe andare avanti per molto».

Tutto questo e molto altro ancora è la speleologia. Il Gruppo Grotte CAI di Gallarate da anni è attivo per divulgare quest’attività, tra l’altro alcune domeniche prima dell’inizio del corso saranno organizzate delle uscite in grotte del varesotto per poter provare tale attività. Per maggiori informazioni ci si può rivolgere il martedì sera dopo le 21.00 presso la sede di via Battisti, oppure sul sito internet http://www.gruppogrottegallarate.it/.  




di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 settembre 2009
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