Amsc, il Pd attacca sull’operazione-Saltrio

Dal 1 settembre si conclude la gestione della piscina di Saltrio da parte della multiutility. Il Pd chiede conto ad azienda e sindaco di Gallarate: "Quale strategia stava alla base di una scelta così strana e rivelatasi dannosa?"




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Riceviamo e pubblichiamo

A partire dall’1 settembre 2009 AMSC Impianti&Servizi e il comune di Saltrio hanno rescisso il contratto per la gestione della piscina e notizie di stampa riportano che 12 dipendenti rischiano di perdere il posto di lavoro.

Il Partito Democratico di Gallarate esprime la massima solidarietà ai dipendenti augurandosi una rapida e positiva soluzione della vertenza dei lavoratori, vittime di una operazione industriale  rivelatasi assolutamente dannosa anche per le tasche dei cittadini gallaratesi. 

Nel passato abbiamo più volte sottolineato la assoluta mancanza di logica industriale e gestionale dell’operazione, rimanendo allora inascoltati da parte di una maggioranza chiusa al confronto costruttivo.

Purtroppo i fatti ci hanno dato ragione:

il deficit di gestione della piscina affidata alle cure di AMSC Impianti&Servizi  è stato di 305.000 euro nello scorcio di esercizio del 2006, di 474.000 euro nel 2007, di 413.000 euro nel 2008.
Ipotizzando benevolmente una perdita ridotta della metà nel 2009 (c’è stato bel tempo) arriviamo nel periodo 2006 -2009 a una perdita complessiva di almeno 1 milione e 400.000 euro che sono stati messi a carico dei cittadini gallaratesi.

Questo improbabile e improduttivo investimento nel nord della provincia fa emergere ulteriori domande sulla gestione di AMSC che il Partito Democratico, a nome di tutti i cittadini, pone al Sindaco di Gallarate, che nello scorso luglio in Consiglio Comunale ha pubblicamente  difeso e fatto proprio l’operato dell’amministratore di AMSC Impianti&Servizi:

qual era –se c’era- la strategia industriale che stava alla base di una scelta così strana e fatalmente rivelatasi dannosa?

Perchè andare a investire in una zona completamente al di fuori dell’area di sviluppo della nostra azienda?

Chi si assumerà la responsabilità di questo investimento sbagliato?

Quali iniziative si intendono adottare nei confronti dei responsabili dell’azienda autori di un così evidente errore gestionale?

Come si intende ripagare la collettività che ne ha sopportato e ne sopporta il costo?

 Davanti ai numeri i cittadini attendono risposte concrete e non chiacchere…




di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 settembre 2009
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